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Azoospermia: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Azoospermia: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

L’azoospermia è una condizione che prevede la mancanza di spermatozoi nel momento dell’eiaculazione. Ad oggi, questa insieme a tante altre, risulta essere uno dei fattori più comuni di grave infertilità maschile, e può avere all’origine:

  • Blocco delle vie seminali, che dai testicoli portano gli spermatozoi verso l’esterno, od azoospermia ostruttiva.
  • Scarsa produzione dei testicoli, od azoospermia secretiva od azoospermia non ostruttiva.

E’ possibile procedere alla diagnosi in seguito ad una meticolosa osservazione di ben 2 campioni di liquido seminale; il test prende il nome di spermiogramma. 

Laddove il paziente abbia desiderio di mettere al mondo dei figlio, è possibile recuperare gli spermatozoi dal testicolo, attraverso un ago bioptico, o quelli adoperati per i prelievi, per poi essere micro-iniettati nell’ovulo della donna; si tratterà comunque di una procreazione assistita da medici. 

Che cos’è l’azoospermia?

Si parla di azoospermia in quanto anormalità caratterizzante il liquido seminale, il quale prevede una mancanza di cellule gametiche. La condizione è strettamente legata a problematiche di infertilità. Infatti, se l’uomo non produce spermatozoi, a sua volta non può fecondare ovuli femminili, a meno che non si ricorra a trattamenti di procreazione assistita.

E’ possibile distinguere l’azoospermia in ben 2 categorie, quali:

  1. azoospermia ostruttiva
  2. azoospermia secretiva.

Azoospermia ostruttiva od escretoria

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In questa categoria di azoospermia si noterà l’assenza delle vie seminali o l’ostruzione delle stesse. La spermatogenesi, quale creazione di spermatozoi all’interno dei testicoli, è regolare, a dispetto dello spostamento di questi gameti maschili da testicolo a dotti prostatici.

L’ostruzione può avvenire anche alla base dell’epididimo oppure dei dotti deferenti ed eiaculatori. E’ possibile definire la condizione:

  • Congenita, se questa è presente fin dalla nascita
  • Acquisita, e quindi dovuta a traumi, cicatrici da patologie infettive od operazioni chirurgiche le quali hanno fatto sì che i dotti deferenti venissero chiusi.

Generalmente il blocco delle vie seminali è collegato al regolare volume dei testicoli e quadro ormonale, quale FSH, LH e testosterone, nella norma.

Azoospermia non ostruttiva o secretiva

A dispetto della precedente, l’azoospermia secretiva prevede una inefficace generazione di spermatozoi da parte dei testicoli, anche se le vie seminali non presentano ostruzioni. In pochi casi è successo di ritrovare, all’interno del tessuto testicolare di pazienti con la suddetta condizione, una sorgente di spermatogenesi.

All’origine dell’azoospermia non ostruttiva è possibile trovare diverse cause, come:

  • Cause congenite, con criptorchidismo, Sindrome di Klinefelter, anomalie o mutazione del cromosoma Y.
  • Cause iatrogene, o chemioterapici.
  • Cause ormonali, da ipogonadismo ipogonadotropo.
  • Traumi. 
  • Neoplastiche.

I soggetti che presentano questa condizione si distinguono solitamente per le piccole dimensioni testicolari e per l’alterazione delle dosi di ormoni.

Cause dell’azoospermia

Come più volte ribadito, l’azoospermia può avere all’origine molteplici cause, le quali vanno a colpire in maniera diretta i testicoli, così da danneggiarne le cellule seminali, oppure comprometterne la mutazione.

All’origine della condizione ci sono inoltre dei procedimenti patologici, i quali vanno ad intaccare quelle strutture dove il liquido seminale viene trasportato verso l’esterno, e quindi epididimo, dotto deferente e così via, al punto tale da bloccarne il passaggio.
Le principali condizioni sono:

  • Malformazioni dalla nascita
  • Infiammazioni varie, come epididimite, prostatite  e così via
  • Infezioni, come parotite presa in età dello sviluppo, tubercolosi genitale, gonorrea e così via
  • Interruzione chirurgica volontaria, per contraccezione, oppure complicazioni generate da ulteriori operazioni, come quella atta a correggere un’ernia inguinale.

Alla base dell’azoospermia si sono sovente avute anche sclerosi oppure atrofie testicolari, generate a loro volta da:

  • Criptorchidismo, dove i testicoli risultano chiusi nell’inguine
  • Orchite, quale infiammazione testicolare
  • Varicocele, quale gonfiore generato dall’ingrandimento delle vene varicose
  • Traumi vari
  • Forte esposizione a temperature alte o sostanze nocive.

L’assenza di spermatozoi nell’eiaculato può essere generata anche dall’utilizzo di medicinali citotossici, tipo chiemioterapia, oppure da terapie a base di ormoni radioterapia. E’ inoltre importante considerare molteplici disturbi del sistema endocrino, come:

  • Squilibri ormonali, come asse ipotalamo-ipofisi-gonadi
  • Malattie surrenaliche
  • Iperprolattinemia
  • Ipogonadismo
  • Ipotiroidismo.

Non meno importanti, ma comunque da essere valutate, sono anche delle anormalità di malformazione congenita, come:

  • Sindrome di Klinefelter
  • Microdelezione di una parte del cromosoma Y
  • Problematiche di differenziazione sessuale.

Sintomi dell’azoospermia

I principali sintomi che possono farci capire che si soffre di azoospermia sono:

  • Bruciore durante la minzione
  • Pollachiuria
  • Tracce ematiche all’interno dello sperma
  • Tumefazione dello scroto
  • Infezione ed orchite
  • Scarso volume e quantitativo di prodotto dell’eiaculazione.

Nel caso in cui la patologia diagnosticata sia un’azoospermia non ostruttiva, allora sarà possibile riscontrare ulteriori sintomi, come uno scarso volume dei testicoli, ed un’alterazione ormonale, con forte prevalenza di ormone FSH.

Diagnosi dell’azoospermia

Come già detto, l’azoospermia è la mancanza di spermatozoi quando si procede all’eiaculazione, e viene diagnosticata in seguito allo spermiogramma, che prevede il prelievo di almeno 2 campioni di liquido seminale, dopo centrifugazione.

La diagnosi prevede però anche ulteriori analisi, quali:

  • Anamnesi
  • Esame obiettivo
  • Esami laboratoriali
  • Diagnosi strumentale.

Anamnesi

Lo specialista procederà prima di tutto a scoprire quali possono essere le cause generanti la patologia, mediante un’accurata anamnesi, e quindi raccogliendo tutte le sue informazioni personali, come:

  • Dati personali, quali età, etnia, altezza e peso
  • Assiduità nei rapporti sessuali
  • Stile di vita, se legato ad uso di fumo od alcool
  • Infertilità primaria, e quindi se non è mai riuscito ad avere figli
  • Infertilità secondaria, e quindi se l’uomo è già riuscito ad avere figli
  • Probabili patologie dell’apparato urogenitale, tipo:
    -> criptorchidismo
    -> traumi ai testicoli
    > orchiti
    -> epididimiti
    -> prostatite
    -> varicocele
  • Malattie a trasmissione sessuale
  • Operazioni alle vie genitali
  • Chemioterapia o radioterapia effettuate per malattie oncologiche
  • Assunzione di farmaci.

Oltre queste, lo specialista provvederà al raccoglimento anche di un anamnesi familiare, e quindi la presenza di parenti sterili, soggetti ad aborti, aventi patologie genetiche, metaboliche, endocrinologiche e così via.

Esame obiettivo

Dopo l’anamnesi si passa ad un esame obiettivo con valutazione dell’apparato urogenitale. Il medico dovrà premurarsi di osservare alcune caratteristiche:

  • In caso di azoospermia ostruttiva, il testicolo continuerà nella produzione di spermatozoi, manifestando un regolare volume ed epididimi dilatati.
  • In caso di azoospermia non ostruttiva, i testicoli presenteranno un volume minore.

Esami laboratoriali e diagnosi strumentale

Basandosi sulle cause all’origine della condizione, lo specialista potrà decidere quale esame richiedere per la diagnosi, per cui potrà scegliere anche delle analisi in laboratorio ed esami di diagnostica strumentale. 

Queste 2 modalità di diagnosi prevedono in qualche caso:

  • Esame ormonale e microbiologico
  • Analisi degli anticorpi anti-spermatozoi
  • Ecografia alla prostata e vescicole seminali.

In qualche caso, lo specialista ha ritenuto necessario sottoporre il soggetto ad una biopsia testicolare, cito-aspirato mediante ago, esami genetici ed ulteriori esami delle funzioni dello sperma.

In caso di azoospermia ostruttiva, gli ormoni indetti nella stimolazione delle funzioni testicolari presenteranno valori nella norma, mentre in caso di azoospermia non ostruttiva, gli ormoni risulteranno alterati, con maggiore prevalenza di FSH, e non è di certo impossibile imbattersi anche in calcolosi nei testicoli, in seguito ad un’ecografia.

Spermiogramma

Mediante lo spermiogramma è possibile osservare in che stato si trovino gli spermatozoi lasciati dall’eiaculazione, in macroscopio e microscopio. Durante questo test si passerà soprattutto all’osservazione di:

  • Volume
  • Aspetto
  • Fluidificazione e viscosità
  • pH;
  • Concentrazione
  • Mobilità
  • Morfologia
  • Aree di agglutinazione, ovvero quelle aree dove di raggruppano, che solitamente devono non esserci; può essere sintomo di infezioni o può segnalare l’esistenza di autoanticorpi.
  • Esistenza di cellule immunitarie, o leucociti.
  • Maturazione, numero e mobilità degli spermatozoi.

Lo specialista è solito richiedere lo stesso esame dopo che siano trascorsi almeno 3 mesi.

Diagnosi istologica

Per porre una differenza fra azoospermia ostruttiva ed azoospermia non ostruttiva, lo specialista richiederà il prelievo bilaterale del tessuto testicolare. E’ possibile recuperare gli spermatozoi avvalendosi di diversi metodi chirurgici, coome:

  • TESE, Testicular Sperm Extraction, quale estrazione chirurgica del tessuto testicolare.
  • TESA, Testicular Sperm Aspiration, quale aspirazione percutanea dei tubuli seminiferi, mediante ago.
  • PESA, Percutaneous Epididymal Sperm Aspiration, quale aspirazione percutanea degli spermatozoi dall’interno dell’epididimo, mediante ago.
  • MESA, Microsurgical Epididymal Sperm Aspiration, quale aspirazione degli spermatozoi dall’interno dell’epididimo mediante incisione chirurgica.

Possibili cure all’azoospermia

I soggetti che presentano azoospermia ostruttiva, od OA, richiedono trattamenti di ricanalizzazione microchirurgica delle strade seminali, e solo in secondo momento dovranno effettuare una biopsia testicolare, così da ottenere gli spermatozoi da adoperare nella fecondazione assistita.

I soggetti con azoospermia non ostruttiva, o NOA, presentano meno possibilità di recuperare gli spermatozoi mediante biopsia dei testicoli, da usare poi nella fecondazione assistita. In questi soggetti sono sovente presenti dei cambiamenti od anomalie genetiche che si possono poi trasmettere ai figli, così da rendere nulla anche la fecondazione assistita.

Azoospermia ostruttiva

Nel caso in cui sia presente un blocco ai dotti deferenti oppure all’epididimo, è prevista una terapia che si pone lo scopo di correggere micro-chirurgicamente la stenosi, quando fattibile. L’operazione prevede di ricanalizzare le vie seminali, attraverso la creazione di un nuovo passaggio.

Laddove gli spermatozoi non compaiano nonostante il trattamento, con annesse problematiche di fertilità, si può provare a recuperare i gameti dal testicolo oppure dall’epididimo, mediante un procedimento che si chiama procreazione medicalmente assistita. Una volta raccolto il prodotto, questo andrà crioconservato all’interno dell’azoto liquido.

Azoospermia non ostruttiva

I soggetti con azoospermia ostruttiva che desiderano procreare, hanno la possibilità di ricercare gli spermatozoi all’interno del parenchima dei testicoli. Una volta recuperate queste cellule seminali, è possibile adoperarle in un procedimento noto come tecnica di riproduzione assistita ICSI, od iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo.

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