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Anello Anticoncezionale: che cos’è, a cosa serve, come si inserisce, prezzo e controindicazioni

Anello Anticoncezionale: che cos'è, a cosa serve, come si inserisce, prezzo e controindicazioni

Risultante essere uno strumentario avente la medesima conformazione di un anello, è l’anello anticoncezionale. Codesto dispositivo risulta essere composto da un materiale caratteristico, ossia l’etilene vinilacetato, e dunque una plastica molle, chiara e adattabile, assolutamente antiallergica che difficilmente tende a disciogliersi internamente al corpo.

Che cos’è l’anello anticoncezionale?

La struttura del materia agevola l’allentata fuoriuscita degli ormoni, contrastando l’ovulazione. L’anello ha una grandezza di 5,4 cm ed una consistenza uguale a 0,4 cm.

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Codesto dispositivo viene difatti posto internamente alla vagina, contrariamente alla spirale contraccettiva, ed eliminata dal soggetto susseguentemente alle direttive esposte dallo specialista in merito alla giusta metodica di uso.

Dunque, sebbene la spirale venga posta dallo stesso specialista in avvallamento all’interno dell’utero e tralasciata per anni, contrariamente l’anello anticoncezionale tende ad essere posto all’interno della vagina del soggetto e dunque tralasciato per 3 settimane susseguentemente al quale viene eliminato durante la quarta settimana.

Risulta opportuno sottolineare che la meccanizzazione dell’anello anticoncezionale non risulta similare alla spirale contraccettiva al rame. Risultano difatti messi a confronto le due metodologie soltanto al fine di precisare perplessità per i soggetti che non hanno informazioni a riguardo. Difatti, molteplici soggetti ritengono spesso che l’anello e la spirale siano metodiche contraccettive similari.

A cosa serve?

Contrariamente alla spirale, l’anello anticoncezionale e la medesima pillola operano similariamente. Contrastano l’ovulazione mediante la fuoriuscita degli ormoni. Questo contraddistingue le duplici metodologie.

La pillola risulta difatti somministrata per via orale ogni giorni alla stessa ora, contrariamente all’anello, il quale tende ad essere posto nella vagina, contrastando il condotto gastro-intestinale. Difatti, nel caso in cui il soggetto somministri la pillola, manifesta rigurgito e dissenteria durante le primarie 2 ore dalla somministrazione della finale pillola, l’efficienza del contraccettiva risulta pertanto essere ostacolata a seguito di una scorretta somministrazione.

Codesto fattore non subentra nei soggetti che sono soliti utilizzare l’anello contraccettivo vaginale, poiché il condotto gastrointestinale risulta ovviato.

L’anello anticoncezionale opera similmente alla pillola, sprigionando una ridotta dose ormonale che compromette l’ovulazione. Tende ad essere adoperato da molteplici soggetti femminili per i molteplici benefici, di cui:

  • elevata attendibilità contraccettiva
  • sprigionamento ormonale rapido all’interno del flusso sanguigno, poiché la mucosa di rivestimento vaginale risulta ispessita ed avente un elevato quantitativo di vasi sanguigni
  • l’anello vaginale, contrariamente alla pillola contraccettiva, non necessita del primario decorso mediante il fegato e del condotto gastrointestinale. Dunque, l’attendibilità anticoncenzionale risulta essere accertata ugualmente nei fattori di dissenteria e rigurgito
  • l’anello vaginale risulta assolutamente impercepibile nel corso del rapporto sessuale
  • solitamente, non comporta cambiamenti ponderali
  • afferma un contiguo ritmo delle mestruazioni
  • abbassa i fattori di disattenzione
  • metodica contraccettiva vantaggiosa ed esemplificata da inserire e rimuovere
  • mancanza di voltastomaco ed emicrania
  • ridotta possibilità di spotting

Come si inserisce l’anello anticoncezionale?

L’utilizzo dell’anello risulta essere alquanto esemplificato, difatti basta seguire accuratamente le istruzioni del ginecologo al fine di inserire ed eliminare in maniera accurata lo strumento dalla vagina.

L’anello anticoncezionale resta nella vagina per circa 3 settimane, con 7 giorni di pausa nel corso del quale ritorna la mestruazione. Risulta vantaggioso sottolineare che al fine di affermare il vantaggio, l’anello prevede l’inserimento e la rimozione nel medesimo giorno e alla medesima fascia oraria.

Dunque, nel momento in cui l’anello dovesse essere utilizzato di giovedì alle 23 bisogna che il successivo venga inserito nuovamente di giovedì alla medesima ora. Naturalmente, a seconda del giorno in cui subentra la mestruazione, il soggetto deve porre l’anello e dunque decidere la fascia oraria maggiormente vantaggiosa. Fattore essenziale risulta essere l’utilizzo e l’eliminazione dell’anello nella medesima fascia oraria e nel medesimo giorno di avvio dell’utilizzo.

Per quanto concerne l’utilizzo, bisogna che il soggetto scelga l’atteggiamento posturale maggiormente vantaggioso, in quanto data la flessibilità, l’anello tende ad essere compresso fra il pollice e l’indice e dunque tende ad essere posto all’interno della vagina dove viene portato in alto. Molteplici soggetti femminili hanno perplessità in merito al giusto posizionamento.

Ciò nonostante, la posizione migliore non vi è, in quanto la flessibilità dell’anello incentiva l’adesione alle strutture paretali della vagina, permettendo un’efficienza anticoncezionale. Dunque, l’anello tende ad essere posto nella zona della cervice e fermato dalle strutture paretali che compromettono la rimozione istintiva. Risulta opportuno pertanto attestare che la posizione non compromette l’efficienza anticoncezionale, data l’allentata fuoriuscita degli ormoni attestata continuamente. Per tale motivazione, risulta assolutamente impossibile che il proprio compagno rilevi la compresenza dell’anello nel corso del rapporto e lo stesso vale per la donna. Per tale motivazione, si consiglia di tralasciare lo stesso internamente alla vagina ugualmente nel corso dell’attività sessuale al fine di ovviare gestazioni sgradite.

Prezzo dell’anello anticoncezionale

Dispositivo vantaggioso e comodo al fine di contrastare l’eventuale subentro di gestazione sgradita, è l’anello anticoncezionale. Il costo dello stesso risulta essere alla portata di qualsiasi soggetto e si aggira attorno ai 18,45€ ed i 19,45€.

Controindicazioni dell’anello anticoncezionale

Non vi sono metodiche contraccettive sprovviste di effetti collaterali e controindicazioni. Sebbene i vantaggi risultino essere svariati, allo stesso modo lo stesso presenta effetti collaterali.

L’anello anticoncezionale, difatti, similmente a qualsiasi metodologia contraccettiva ormonale, richiede prescrizione specialistica susseguentemente ad un appuramento salutare del soggetto. Lo stesso difatti risulta non prescritto a soggetti femminili aventi trombosi venosa, arteriosa, angina pecctoris, diabete mellito, tumori, emorragie vaginali e fastidi epatici.

In aggiunta, nel caso in cui il soggetto risultasse essere affetto da ipersensibilità ai principi attivi di cui si compone oppure ad una sostanza presente al suo interno, l’uso dell’anello risulta non raccomandato. Similmente alla pillola, l’uso di determinati prodotti farmacologici (quali antibiotici, antidepressivi, inibitori della proteasi, di ci ritonavir e prodotti farmacologici antiepilettici, quali la fenitoina, il primidone, la carbamazepina ed i prodotti farmacologici aventi Hypericum perforatum) comportano la compromissione dell’efficienza contraccettiva dell’anello.

Nel momento in cui la somministrazione di codesti prodotti farmacologici dovesse essere momentanea, risulta raccomandabile l’uso della metodologia barriera anticoncezionale.

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