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Spondiloartrosi: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Spondiloartrosi: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Che cos’è la Spondiloartrosi?

Risultante essere una patologia di decadimento della colonna vertebrale che tende a proliferarsi sotto forma di procedimento di artrosi, è la Spondiloartrosi. Quest’ultima risulta essere pertanto un’artrosi che compromette le strutture anatomiche del rachide, ossia:

  • disco intervertebrale
  • corpi vertebrali
  • tessuti perivertebrali limitrofi

In base alla zona compromessa, risulta possibile intendere la presenza di:

  • spondiloartrosi cervicale (oppure cervicoartrosi)
  • spondiloartrosi lombare (oppure lomboartrosi)
  • spondiloartrosi totale, compromettente ogni singola zona della colonna vertebrale
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Subentra principalmente nelle persone in età adulta e nei soggetti che sono soliti svolgere attività lavorative preponderanti che necessitano di atteggiamenti posturali precisi oppure scorretti per prolungate tempistiche. Primari moventi della spondiloartrosi, risultano essere:

  • atteggiamenti posturali viziosi per lunghe tempistiche
  • affaticamento lungo
  • lesioni alla colonna vertebrale
  • malattie sistemiche che compromettono la colonna
  • attività lavorative faticose
  • sovrappeso e obesità

Analisi della spondiloartrosi presenta differenti sintomatologie, di cui:

  • dolenza alla colonna, con proliferazioni agli arti superiori ed inferiori
  • complessità del moto, durante le prolungate passeggiate e nell’avere atteggiamenti posturali scorretti per lunghe tempistiche
  • astenia e dolenza totale
  • dolenza muscolare e articolari proliferati
  • parestesia e fastidi

La diagnosi di spondiloartrosi si ha per via dell’anamnesi e del quadro specifico, con la probabilità di svolgere test di strumentalizzazione, quali radiografia del rachide e risananza magnetica. Col decorso temporale, risulta possibile osservare una malformazione articolare della colonna vertebrale alquanto difficile da risolvere, operando sulle sintomatologie affievolendo la dolenza e il malfunzionamento durante il moto vertebrale. Per tale motivazione, le terapie curative prevedono:

  • salvaguardia da affaticamento e incentivazione alla schiena
  • trattamento terapico antalgico mediante somministrazione di prodotti farmaceutici antinfiammatori e antidolorifici di utilizzo comunitario
  • fisioterapia
  • operazioni di chirurgia

Cause

Nella spondiloartrosi tendono a formarsi procedimenti di degenerazione che compromettono le articolazioni del rachide. Primario movente e problematicità coese alla crescita di codesto procedimento, risultano essere:

  • lesioni
  • atteggiamenti posturali scorretti, causa di cifosi, scoliosi e lordosi
  • fattori congeniti ignoti della schiena
  • lavori pesanti
  • eccessivo affaticamento fisico
  • familiarità patologiche vertebrali, reumatiche e osteo-articolari
  • operazioni di chirurgia alla schiena
  • sovrappeso e obesità
  • genetica e ereditarietà
  • avanzamento dell’età

La spondiloartrosi si propaga susseguentemente al decadimento del nucleo polposo compresente internamente al disco intervertebrale e alle faccette articolari. Nel corso degli anni, le cartilagini articolari presentano deidratazione dando vita ad un procedimento di fibrosi e calcificazione e causando la mancanza delle funzionalità cartilaginee, causando:

  • ridotta riluttanza alle istigazioni
  • ridotta flessibilità
  • ridotta capacità di recupero

Ciò causa la produzione di:

  • calcificazioni superficiali
  • sclerosi dei tessuti molli
  • sviluppo di osteofiti
  • rottura cartilaginea che tende ad ispessirsi e divenire eccessivamente sensibile
  • dischi piatti susseguentemente alla deidratazione del nucleo polposo
  • spondilolistesi
  • stenosi del canale vertebrale

La spondiloartrosi tende a suddividersi in una triplice conformazione:

  • disco uncus artrosi, nel momento in cui il disco intervertebrale causa un’osteofita che si propaga superficialmente all’esterno dell’uncus vertebrale. Risulta pertanto visibile una cifosi segmentale
  • conformazione dorsale, nel momento in cui l’artrosi compromette i massicci articolari
  • conformazione proliferata, causando la proliferazione dei decadimenti articolari lungo la cervicale con annesso abbassamento dell’attività motoria del collo ed eccessivo irrigidimento che sta a significare la presenza di un’artrosi

Sintomi

Codesta patologia risulta particolarmente presente nei soggetti di età compresa fra i 50 e i 60 anni, compromettendo lo stato salutare dei popoli affetti da fastidi alla colonna vertebrale, e dunque affetti da spondiloartrosi.

Il quadro clinico risulta singolare e differenziato, con sintomatologie che variano in base alla tipologia di artrosi e alla gravità della dolenza che solitamente si propaga lungo i glutei.

Spesso, le modificazioni della spondiloartrosi non risultano visibili mediante quadro clinico, sebbene tendano ad essere evidenziati attraverso lo svolgimento di test strumentali svolti per ulteriori cause, quali radiografia, TC e risonanza magnetica.

In ulteriori situazioni risulta possibile manifestare dolenza proliferata alla schiena, di gravità leggera e che si aggrava nel corso dell’affaticamento fisico e dello svolgimento di sport. Primarie sintomatologie, peculiari della spondiloartrosi, risultano essere:

  • irrigidimento della schiena durante l’attività motoria, specialmente durante le ore mattutine
  • dolenza che accresce con l’esercizio e l’affaticamento eccessivo
  • dolenza che si prolifera lungo il collo, la testa, i glutei e gli arti inferiori
  • complessità di attività motoria della schiena
  • senso e brulichio nel corso dell’attività motoria del collo
  • abbassamento delle prestazioni lavorative e nello sport, causa dell’eccessiva sensibilità alla dolenza
  • parestesie lungo gli arti superiori e inferiori
  • affaticamento e dolenza muscolare
  • cefalea
  • voltastomaco e rigurgito
  • astenia e dolenza totale

In base ai sintomi, risulta pertanto possibile differenziare ben 3 tipi di spondiloartrosi cervicale, di cui:

  • 1 Tipo, pressione delle radiche nervose, ad esempio ernia del disco cervicale
  • 2 Tipo, pressione del midollo spinale, con complessità del moto, affaticamento alle articolazioni, parestesie e dolenza totale
  • 3 Tipo, dolenza intermittente leggera che si propaga nella zona cervicale e con proliferazione alla testa

Nei casi di spondiloartrosi lombare risulta possibile evidenziare dolenza nella zona lombare cronica che si aggrava in atteggiamenti posturali retti e nel corso della deambulazione. Risulta possibile percepire fastidio durante l’attività motoria degli arti inferiori, fastidi sensoriali (quali parestesie e senso di elettricità alla colonna vertebrale) e fastidi sfinterici.

Diagnosi

La diagnosi prevede anamnesi e test specifici che vedono l’utilizzo di dispositivi particolari. Mediante l’anamnesi, lo specialista sottoscrive il quadro clinico del soggetto, sottolineando:

  • genetica per malattie e problematicità alla schiena
  • compresenza di patologie sistemiche compromettenti la schiena, quali: artrite reumatoide, spondilite anchilosante, lupus e spina bifida
  • atteggiamenti posturali viziosi, quali: scoliosi, cifosi e lordosi
  • lesioni alla schiena, causa di tamponamenti su strada
  • lavoro pericoloso che necessita di atteggiamenti posturali scorretti e per lunghe tempistiche

Il test specifico individua le sintomatologie e il quadro clinico peculiare della spondilosi. Tende ad essere studiato specialmente il sintomo dolente con ciascuna peculiarità:

  • iniziazione
  • fattore scatenante
  • strumentario al fine di affievolirlo
  • livello acuto oppure cronico
  • sintomatologia continua oppure sporadica

L’eventuale subentro dello spondiloartrosi risulta accertato da test di strumentalizzazione, quali:

  • radiografia
  • TC, la quale, congiuntamente alla radiografia, risulta efficiente per studiare la struttura ossea e presenza di patologie avverse
  • risonanza magnetica, ottimale al fine di evidenziare modificazioni ai tessuti molli perivertebrali, quali: disco, nucleo polposo, cartilagini articolari e legamenti vertebrali
  • scintigrafia ossea

Possibili cure

In caso di spondiloartrosi non vi sono trattamenti che permettano di eliminare e combattere totalmente le sintomatologie. Tuttavia, risulta possibile prediligere una terapia curativa a seconda dell’obiettivo, quali:

  • sintomatico, e dunque operante l’abbassamento della complessità sintomatologica e l’accrescimento del qualitativo vitale
  • preventivo e dunque strutturato sull’atteggiamento posturale corretto e l’abbassamento delle incentivazioni meccanizzate alla schiena

Per quanto riguarda la patologia sintomatica, tendono ad essere adoperati prodotti farmacologici antinfiammatori, quali: FANS e cortisoni, i quali tendono ad essere somministrati per via orale, in cerotti, creme oppure gel e per via intramuscolare oppure endovena. Peculiari FANS di adoperamento comunitario, risultano essere:

  • Ibuprofene
  • paracetamolo
  • ketoprofene
  • ketorolac
  • diclofenac
  • naprossene
  • nimesulide

La terapia curativa di salvaguardia e che non prevede la somministrazione di prodotti farmacologici, prevede:

  • ozio totale durante la sindrome acuta
  • massoterapia
  • ginnastica aerobica di correzione
  • sport, quale nuoto
  • bendaggi con acqua rovente

TENS ed ulteriori trattamenti curativi odierni adoperati da specializzati del campo, permettono di agevolare i sintomi della spondilosi, ottenendo esiti prolungati.

Nei casi maggiormente acuti con modificazioni incurabili, la terapia curativa migliore non permette di sorteggiare alcun risultato, ragione per il quale risulta essenziale l’operazione di chirurgia di risoluzione.

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