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Psillio: che cos’è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Psillio: che cos'è, proprietà, benefici, utilizzi e controindicazioni

Risultante essere un arbusto rientrante nel gruppo delle Plantaginaceae, lo psillo risulta essere conosciuto sotto forma di emolliente naturale date le caratteristiche analgesiche. Inoltre risulta ottimale al fine di contrastare il colesterolo e l’intestino irascibile.

Che cos’è e Habitat

Lo psillo risulta essere un arbusto che non supera i 30 cm di altura. Ha un tronco innalzato o ascensionale, ricco di foglie, peluria e con poche ramificazioni. Il fogliame prevede massimo 3 sessili, livellato e ricco di peluria. Il bocciolo ha una tonalità bianca, di ridotta dimensione e racchiusa all’interno di spighe.

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Il frutteto risulta essere un pisside che si schiude con una fessura circolare e presenta al suo interno una sementa doppia lucente, di tonalità bruna e levigata. Non ha ne sapore ne odore. Proveniente dal bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente, lo psillo si sviluppa sulle terre semi-sabbiose.

Caratteristiche

Tale pianta tende ad essere principalmente adoperata per le stipsi croniche in quanto la sementa risulta efficiente seppur un inoffensivo emolliente naturale, data la compresenza della mucillagine, la quanto congiuntamente con l’acqua gonfia ed accresce la voluminosità. Tali mucillagini risultano essere polisaccaridi chimico complessi, rientranti nel gruppo delle fibre idrosolubili ed aventi azioni lenitiva, difensiva e purgante per la mucosa. La sementa difatti congiuntamente con l’acqua si schiudono accrescendo la voluminosità e dando vita ad una gelatina avente la capacità di accrescere il quantitativo di massa fecale, ammollando quanto presente al suo interno.

Codesta azione oliante comporta lo psillo ad essere ottimale per contrastare eventuali emorroidi e ragadi anali in caso di sindrome intestinale irascibile e diverticolosi. In caso di stiticheria durante la fase di gestazione e nutrimento del neonato nonchè per gli infatti ed i soggetti cardiopatici sconsigliata risulta essere la somministrazione dello psillo poiché capace di comportare peristalsi e contratture. La capacità di svuotare l’intestino e di defecare delicatamente risulta nota col nome di Bulk forming.

Ciò nonostante tale pianta risulta ottimale per contrastare stiticheria e dissenteria. Specialmente in caso di dissenteria assimila l’eccedenza di liquidi ed accresce la compattezza del bolo fecale. Ulteriore caratteristica benefica della mucillagine risulta essere l’azione antinfiammatoria ed emolliente, alquanto ottimale nel caso di coliti ed infiammazioni gastroenteriche. La sementa della pianta ha invece caratteristiche prebiotiche capaci di agevolare la formazione della flora batterica.

Risulta pertanto ottimale per quanto concerna il consolidamento delle difese immunitarie nonchè il miglioramento dell’efficienza intestinale e la prevenzione del tumore al colon-retto. Alfine, la sementa presenta al suo interno la fibra capace di comportare l’abbassamento dell’assimilazione intestinale dei grassi e degli zuccheri con conseguente riduzione del colesterolo e dei trigliceridi nonchè del tasso glicemico.

Utilizzi e benefici

Lo psillo internamente può essere utilizzato come fosse una regolare fibra quindi congiuntamente ad ulteriori prodotti farmacologici capaci di abbassare l’assimilazione dei composti curativi. Devono essere somministrati 1 ora antecedente all’ingerimento e 3 ore successivamente all’ingerimento.

Risulta fondamentale tenere a mente che lo psillo deve essere assimilato con eccessiva quantità d’acqua. Basta difatti porre 1/3 cucchiaini di sementa all’interno di 200 ml di acqua e tritare per qualche oretta. Se non li si vuole tritare è possibile deglutirli con eccessiva quantità d’acqua. Bisogna somministrare il composto di prima mattina e la sera successivamente alle pietanze.

Controindicazione

Poiché tale pianta risulta essere un purgante naturale, non prevede utilizzo per lunghe tempistiche. Difatti l’eccessiva somministrazione comporta rigonfiamenti, dissenteria e flatulenza.

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