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Polidattilia: che cos’è, sintomi, diagnosi, cause e possibili cure

Polidattilia: che cos’è, sintomi, diagnosi, cause e possibili cure

Denominazione specialistica che sta a rappresentare una malformazione fisica congenita, costituita dalla compresenza all’interno di mani e piedi, di un dito in più, è la polidattilia.

Che cos’è la Polidattilia?

Pertanto, un soggetto affetto risulta essere un individuo che ha, un numero superiore di 5 dita.

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Gli specialisti fanno riferimento a quest’identificazione utilizzando le terminologie: dito extra, dito sopra numerico oppure dito soprannumerario. Il termine polidattilia proviene dalla coesione di due terminologie di derivazione greca, ossia polys (che sta a significare molti, tanti) e daxtylos (che sta a significare dito).

Pertanto, il senso di polidattilia risulta essere, molte dita. Sinonimi di polidattilia, seppur raramente utilizzati, risultano essere: iperdattilia e polidattilismo. Risultante essere patologia differente all’oligodattilia, è la polidattilia.

Il termine oligo discende dalla lingua greca oligos e sta a significare poco. Gli specialisti affermano che la polidattilia si suddivide in 3 tipi diversi, in base alla zona dov’è posto il dito oppure le dita soprannumerarie.

Codesti tipi hanno il denominativo di:

  • polidattilia preassiale, e dunque terminologia utilizzata nel momento in cui il dito oppure le dita soprannumerarie fuoriescono dalla zona del pollice oppure dell’alluce. In tal caso infatti si utilizza il denominativo di polidattilia preassiale radicale, nel caso della mano, oppure polidattilia preassiale tibiale, nel caso del piede
  • polidattilia postassiale, e dunque nel momento in cui il dito oppure le dita soprannumerarie fuoriescono dalla zona del mignolo della mano oppure delle dita piccole del piede. Vi sono due terminologie particolari che stanno a rappresentare la polidattilia postassiale della mano e del piede, ossia: polidattilia postassiale ulnare e polidattilia postassiale fibulare
  • polidattilia centrale, e dunque nel momento in cui il dito oppure le dita soprannumerarie fuoriescono fra le dita poste centralmente alla mano (ossia indice, medio oppure anulare), mentre nei piedi (secondo dito, terzo e quarto)

Cause

Esito di alterazioni genetiche che ispezionano il regolare accrescimento delle dita delle mani e dei piedi, è la polidattilia.

Superficialmente alla base delle ricerche nell’ambito della sperimentazione, i ricercatori affermano che i cosiddetti geni sono un regolare quantitativo e che, fra questi, vi sono determinati che, in caso di modificazioni, comportano la polidattilia preassiale, a differenza di ulteriori che causano la polidattilia postassiale ed ulteriori che causano la polidattilia centrale.

Malformazione isolata e dunque non coesa a peculiari situazioni morbose o quadri clinici patologici genetici, è la polidattilia isolata. Risulta essere una patologia alquanto irrilevante clinicamente parlando, poiché sprovvista di fattori rischiosi per lo stato salutare del soggetto.

Contrariamente, nel caso di polidattilia sindromica, risulta essere una patologia coesa ad ulteriori sintomatologie alquanto preponderanti. Nel gergo specialistico, la polidattilia isolata viene denominata come polidattilia non-sindromica, contrariamente alla polidattilia coesa a determinate situazioni morbose, la quale prende il nome di polidattilia sindromica. In tale situazione, il termine sindromica sta a significare che risulta coesa ad una sindrome e dunque susseguente a quest’ultima.

Pertanto, il termine sindrome sta a significare un gruppo di sintomatologie e traumi che costituiscono un particolare studio clinico. Fattore contiguo internamente al medesimo complesso familiare, è la polidattilia. Difatti, gli specialisti fanno riferimento alla polidattilia familiare, nel momento in cui si parla di una sindrome isolata e dunque una tipologia di polidattilia non-sindromica.

Sintomi

Un soggetto affetto da polidattilia manifesta malformazioni ad ambo le mani e piedi. Solitamente, il dito oppure le dita soprannumerarie risultano sprovviste, internamente, di ossa, tendini e articolazioni. Dunque, hanno solo la copertura della cute e il letto ungueale. Nel caso in cui dovessero presentare ossa ed articolazioni, operano similmente alle dita. Contrariamente, non presentano le medesime funzionalità. Risultante essere un tipo comunitario, è la polidattilia postassiale.

Spesso, le dita extra risultano essere sprovviste internamente di ossa, tendini e articolazioni, e presentano solo l’unghia. Solitamente, la polidattilia postassiale risulta essere un trauma clinico strettamente connesso alla sindrome appoggiata da modificazioni genetiche del DNA. Risultante essere in minor misura frequente rispetto agli altri tipi di polidattilia postassiale, è la polidattilia preassiale.

Le dita soprannumerarie risultano essere solitamente sprovviste, internamente, di ossa, articolazioni e tendini. Questa, solitamente, risulta essere sindromica. Ulteriore tipologia di polidattilia, risulta essere la polidattilia centrale, seppur alquanto infrequente. Le dita extra si presentano:

  • nella mano, al centro dell’indice e del medio oppure al centro del medio e dell’anulare
  • nel piede, al centro del secondo dito e del terzo dito, oppure al centro del terzo dito e del quarto dito

Solitamente, la polidattilia centrale risulta coesa alla sindattilia e sta a individuare il quadro clinico di una patologia genetica. In determinate situazioni, le dita soprannumerarie fuoriescono dalle dita poste centralmente.

In tali situazioni, il dito centrale compromesso spesso risulta essere l’indice (per quanto concerne la mano) e il secondo dito (per quanto concerne il piede). Dato che, pertanto, la polidattilia risulta essere un quadro clinico genetico, gli specialisti raccomandano ai parenti di un neonato affetto, di consultare uno specialista al fine di sottoporre lo stesso a test specialistico.

Poiché spesso risulta essere una problematicità antiestetica causa di disagio ed insicurezza, la polidattilia in fase acuta, porta i soggetti a manifestare preponderanti complessità nel prendere oggettistica con la mano oppure nell’indossare ed acquistare calzature idonee.

Diagnosi

Al fine di diagnosticare codesto fenomeno e le corrispettive peculiarità, risulta bastevole il test specifico. Nel campo specialistico, lo stesso prevede lo studio delle sintomatologie e delle lesioni compresenti e manifestate dal soggetto affetto.

Al fine di specificare l’eventuale presenza di ossa internamente alle dita soprannumerarie, gli specialisti sottopongono il soggetto ad esame ai raggi X. I soggetti affetti da polidattilia svolgono spesso test generico, al fine di trovare alterazioni genetiche e cromosomiche. Mediante codesto esame, gli specialisti redigono il movente chiaro della polidattilia e l’eventuale presenza sindromica o meno.

Le cure presenti ad oggi permettono di trattare la polidattilia con esiti vantaggiosi. La prognosi, dunque, risulta benevola. Ciò nonostante, risulta opportuno tenere a mente che, solitamente, la polidattilia risulta essere un quadro clinico di fattori morbosi preponderanti e non trattabili.

Possibili cure

Nel caso in cui la polidattilia dovesse essere una problematicità estetica oppure pratica, gli specialisti eliminano il dito oppure le dita extra, facendo utilizzo di:

  • legamento del dito soprannumerario
  • operazione di chirurgia

Antecedentemente alla spiegazione dei trattamenti, risulta opportuno affermare che l’identificazione della cura cui fare ricorso varia a seconda delle peculiarità della polidattilia. La compresenza di ossa, articolazioni e tendini necessita di operazione chirurgica. La mancanza di questi, permette di ricorrere a legature benevoli.

I quest’ultimo caso, prevede l’utilizzo di una clip nella zona di nascita del dito extra. Questo permette di osteggiare il sangue per quanto concerne il giungere e far vivere il tessuto della cute. Susseguentemente al decesso del tessuto della cute, l’eliminazione risulta esemplificata e sprovvista di effetti collaterali.

Dunque, mediante la tecnica del legamento, gli specialisti svolgono procedimento di cancrena essiccata. Solitamente, per il decesso del tessuto cutaneo, bisogna pazientare 15 giorni. Nel corso di questo periodo, il soggetto utilizza benda di protezione.

La fascia d’età maggiormente vantaggiosa al fine di svolgere il legamento risulta essere i 20 mesi vitali del neonato. Attraverso l’operazione di chirurgia, viene svolto taglio della cute, eliminazione del dito extra e costruzione della mano oppure del piede. Susseguente taglio della cute e alfine, utilizzo di punti di sutura e bende. Vi sono differenti operazioni di chirurgia, adoperate a seconda della tipologia di polidattlia.

In aggiunta, per quanto riguarda l’anestesia, la stessa risulta essere locale. Contrariamente, per quanto concerne il ricovero, risulta essere massimo di 24 ore. La fascia d’età maggiormente vantaggiosa al fine di sottoporsi all’operazione chirurgica è 1 anno di vita.

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