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Malattia di Lyme: che cos’è, cause, sintomi e possibili cure

Malattia di Lyme: che cos'è, cause, sintomi e possibili cure

La malattia di Lyme risulta essere una patologia ad origine batterica, che intacca principalmente la pelle, nonostante non sia da escludere il coinvolgimento anche di organi interni, articolazioni e sistema nervoso.

La suddetta patologia fa parte del gruppo delle antropozoonosi, o meglio, quelle patologie che si trasmettono dall’animale vertebrato all’uomo. Il contagio, in questo caso, non è comunque diretto, ma mediato da qualche insetto. Il portatore dell’infezione è una zecca, la quale prende l’infezione da un animale malato, e la trasmette poi all’uomo, mediante un morso.

Cause della malattia di Lyme

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La malattia di Lyme è definita in quanto patologia multi-sistemica, provocata prevalentemente da un battere spiralforme, meglio conosciuto come Borrelia burgdorferiLa spirocheta fu definita agente portatore della suddetta malattia nel lontano 1982, mediante molteplici studi effettuati dal biologo del Montana Burgdorfer. 

Considerando l’agente eziologico, la patologia viene sovente chiamata anche borelliosi. 

Come si contagia

E’ importante sottolineare il fatto che la malattia di Lyme noo si contagia attraverso il battere, ma è la zecca ad esser infettata e poi a trasmettere il batterio ad uomini o animali mediante il suo morso. Mammiferi, quali cervi o ricci, uccelli e roditori, sono di certo i soggetti ideali al quale trasmettere l’infezione.

Le zecche, soprattutto quelle del genere Ixodes, sono le principali responsabili; queste prelevano il batterio succhiando il sangue dell’animale infetto, per poi trasmetterlo con il morso ad altre specie. Non sempre però questa viene trasmessa dalle zecche, infatti possono essere anche altri insetti ematofagi a provocare il contagio.

L’infezione si trasmette dopo 24 ore di adesione della zecca alla pelle; saranno i morsi ripetuti, ma indolori, a permettere la trasmissione della malattia di Lyme, mediante rigurgito, feci o saliva nello stesso posto del morso.

Sintomi nell’uomo della malattia di Lyme

L’incubazione della malattia di Lyme può durare dai 4 ai 25 giorni, anche se in genere non supera i 7-14 giorni: le manifestazioni cliniche sono invece precoci o tardive.

I sintomi principali si dividono in 3 stadi principali, nonostante ciò, le tappe possono sovrapporsi e manifestarsi in contemporanea.

Stadi della malattia di Lyme

Vediamo quali sono i 3 stadi principali della malattia di Lyme:

  1. La prima manifestazione della malattia di Lyme è un eritema cronico migrante, quale macchiolina rossa non visibile che dopo qualche giorno o settimane, si espande, fino a divenire una grande macchia dalla forma circolare-ovale, ma anche triangolare. Il diametro supera anche i 5 cm, manifestando una chiazza centrale chiara.
  2. Ulteriori sintomi che possono accompagnare l’eritema sono:
    ⤑ febbre
    ⤑ dolori muscolari
    ⤑ stanchezza fisica
    mal di testa
    ⤑ collo rigido.
    Nei casi più severi, invece, la patologia può prevedere:
    ⤑ dolori cardiaci
    ⤑ dolori articolari
    ⤑ dolori neurologici
    ⤑ giramenti di testa
    ⤑ fiato corto
    ⤑ infiammazione oculare.
  3. Se la malattia di Lyme non venisse curata o trattata adeguatamente, si potrebbe andare incontro a danni a lungo termine, con lesioni al sistema nervoso e alla cute. 

I sintomi che si manifestano in rari casi possono essere:

  • difficoltà di concentrazione,
  • perdita di memoria,
  • alterazioni dell’umore,
  • irritabilità.

I sintomi quindi, come appena visto, sono molteplici e molto vari. Un soggetto con malattia di Lyme può manifestare soltanto pochi segni, ma anche problemi più gravi. E’ questo il motivo per la quale la diagnosi risulta sovente complicata e lunga.

Possibili cure alla malattia di Lyme

Nel momento in cui si ottiene una diagnosi della malattia di Lyme, il soggetto in questione subisce una cura mediante antibiotici, i quali mirano a combattere l’agente infettivo. Negli stadi più avanzati, la patologia va trattata con l’Amoxicillina per almeno 1 o 3 settimane; se si fosse invece allergici al farmaco, si passerà alla somministrazione di penicillina oppure eritromicina.

Se la malattia di Lyme fosse ad uno stadio più avanzato, e quindi più grave, agli antibiotici verranno associati i corticosteroidi. In caso di eruzioni cutanee e dolori articolari associati, gli antibiotici possono trattare la patologia, i dolori però persisteranno per settimane o mesi. In situazioni come queste, si evita l’assunzione degli antibiotici per molto tempo, in quanto i dolori tenderanno a passare da sé gradualmente.

Cosa Fare in caso di puntura da Zecca

Come precedentemente osservato, per fa sì che l’infezione avvenga, la zecca deve star attaccata alla cute per almeno 24 o 36 ore. In questo caso, la rimozione repentina della zecca è fondamentale, così da scongiurare il morso e il passaggio di saliva nella ferita.

Staccare una zecca prevede un procedimento alquanto accurato, infatti:

  • Evitare calore o sostanze tipo petrolio, vaselina, olio d’oliva e così via
  • Munirsi di pinzetta, con la quale, posta in maniera aderente alla pelle, si dovrà afferrare la zecca
  • Tirare in alto in maniera delicata e ripetuta, così da evitare di schiacciare l’insetto
  • Fatto ciò, disinfettare pelle e pinzetta, servendosi di un antisettico.

Passati almeno 30 giorni dalla puntura: 

  • Chiedere consulto medico
  • Tenere sotto osservazione la zona in questione, cercando eventuali chiazze rossastre là dove si è stati punti
  • Porre attenzione ad eventuali sintomi, come febbre, malessere generale, mal di testa, dolori articolari ed ingrossamento ghiandolare
  • Evitare l’assunzione degli antibiotici, che potrebbero compromettere la diagnosi, coprendo i sintomi.
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