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Lividi ed Ematomi: cosa sono, sintomi, cause e possibili cure

Lividi ed Ematomi: cosa sono, sintomi, cause e possibili cure

Risultanti essere noti anche col denominativo di ematomi oppure ecchimosi, sono i lividi, i quali tendono a formarsi nel momento in cui una determinata area del corpo subisce colpi e dunque le fibre muscolari ed il corrispettivo tessuto connettivo posto inferiormente alla pelle tendono ad essere appiattiti ovviando il laceramento della pelle.

Cosa sono i lividi e gli ematomi?

Il flusso sanguigno trasportato dai vasi capillari lacerati si assegnano inferiormente alla pelle e restano chiusi comportando la fuoriuscita della chiazza rossa oppure viola dolente e dunque il cosiddetto livido.

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Quest’ultimo tende a subentrare per differenti motivazioni. Tuttavia, non risulta essere durevole e tende a cambiare di colore, dal rosa a quello giallastro-verdognolo sino a dissolversi in maniera definitiva congiuntamente al rigonfiamento.

Risulta possibile differenziare il livido in una triplice varietà:

  • Sottocutanea;
  • Intramuscolare;
  • Ossea;

L’ematoma ha una durata che va dai pochi giorni sino ai mesi contrariamente alla botta ossea la quale si presenta di maggiore rilevanza ed alquanto dolente.

Cause dei Lividi ed Ematomi

Il movente del livido risulta essere il decremento, un incidente nel corso dello sport, un incidente automobilistico oppure un contrasto con altre persone ed oggetti. Tutti tendono ad avere lividi, sebbene vi siano determinati soggetti che siano maggiormente sottoposti ai lividi mentre altri completamente esenti.

L’agevolezza che si formino i lividi varia a seconda di differenti moventi, come:

  • l’ispessimento della pelle;
  • la compresenza dei fastidi e delle malattie poste alla base;
  • l’utilizzo di prodotti farmacologici che causano la liquidezza del flusso sanguigno;

In aggiunta, i vasi sanguigni risultano essere maggiormente delicati nel corso dell’avanzamento dell’età. Difatti, le persone anziane solitamente presentano un maggior numero di lividi. Ulteriori risultano essere i moventi connessi alle sintomatologie, come:

  • nei soggetti femminili subentrano con maggior facilità in quanto aventi un elevato quantitativo di grasso;
  • nei soggetti aventi pelle chiara, il livido risulta essere maggiormente percepibile;
  • scontri intensi comportano sintomatologie rilevanti;

Sintomi dei Lividi ed Ematomi

Il livido e la corrispettiva conformazione solitamente variano in base alla varietà di impatto, presentando una maggiore voluminosità e propagazione.

Spesso presentano ecchimosi in zone differenti in base alla botta, in quanto il flusso sanguigno si propaga nei tessuti. Per tale motivazione la grandezza risulta essere più grande all’interno dei tessuti molli, laddove il flusso sanguigno si propaga lungo la superficie.

Le sintomatologie connesse al livido risultano essere:

  • Dolenza;
  • Rigonfiamento;
  • Fuoriuscita della modificazione del colore;

Codesto livido subentra inizialmente sotto forma di chiazza rossastra alquanto molle e dolorante. Nel caso in cui inizialmente lo stesso risulta essere rosso, nel corso del tempo e successivamente all’esercizio del corpo, si suddivide ed assimila il flusso sanguigno, manifestando una colorazione differente sino alla totale scomparsa.

La modificazione del livido risulta essere:

  • Rossastra nei primi due giorni;
  • Blu-violacea, dai due ai cinque giorni;
  • Verdognola, dai cinque ai sette giorni;
  • Giallognola, dai sette ai dieci giorni;
  • Marrone, dai dieci ai quattordici giorni;
  • Scomparsa del livido, dalle due alle quattro settimane;

Tuttavia bisogna chiedere consulto specialistico oppure ospedaliero nel momento in cui la compressione è tale da causare mancata percettibilità e brulichio. Risulta essenziale ovviare la probabile sindrome compartimentale.

L’accrescimento della compressione superficialmente ai tessuti molleggianti e le strutture inferiormente alla pelle tende ad essere movente dell’abbassamento del flusso sanguigno e del corrispettivo ossigeno, con conseguenti complicanze.

Alquanto esemplificati da trattare risultano essere i lividi di ridotte dimensioni, sebbene si consigli sempre il consulto specialistico nel caso in cui:

  • il livido persiste dopo le due settimane;
  • il subentro dei lividi risulta contiguo pur non essendo sottoposto il corpo a contusioni;
  • fuoriuscita di lividi estemporanei;
  • eccessiva dolenza;
  • eccessivo rigonfiamento;
  • difficoltà nel movimento articolare;
  • livido limitrofo all’occhio;
  • presenza di infezioni;

Laddove la presenza di lividi risulti essere contigua ed estemporanea risulta possibile disporre l’ipotesi che si tratti di leucemia. Tuttavia, laddove il problema sia connesso alla leucemia, la ripentiva riduzione delle piastrine causa la fuoriuscita di emorragie maggiormente rilevanti con conseguenti ed ulteriori sintomatologie.

Anche se i lividi connessi alla leucemia risultino similari ai regolari, vi sono determinati particolari che differenziano le due, tra cui:

  • Comparsa in differenti aree del corpo alquanto sconosciute;
  • Molteplici;
  • Senza alcuna motivazione;
  • Per durazione ed accrescimento della grandezza;
  • Compresenza di ridotte oppure eccessive emorragie, ad esempio mestruazioni eccessive, epistassi, perdita eccessiva di sangue nella zona delle gengive;

Non soltanto i lividi, bensì anche eruzioni della cute, cosiddette petecchie, risultano essere sinonimo della leucemia. Alfine, la leucemia tende a modificare l’esteriorità della pelle, a seguito della preponderante bianchezza dovuta all’anemia.

Possibili cure dei Lividi ed Ematomi

La prevenzione dei lividi non risulta essere esemplificata sebbene risulti probabile rendere maggiormente veloce il procedimento di cura.

Nel caso di livido risulta possibile porre del ghiaccio oppure oggetti gelati e porli sull’ecchimosi al fine di incentivare la rimozione. L’utilizzo di impacchi gelati oppure di ghiaccio successivamente alla contusione permette di ridurre la grandezza della lividura in quanto permette di allentare il decorso sanguigno e dunque permette di ridurre i quantitativi dello stesso all’interno dei tessuti.

Il ghiaccio, in aggiunta, permette di alleviare l’infiammazione, il rigonfiamento e la dolenza. Risulta bastevole porre lo stesso per una durata di 15 minuti successivamente alla contusione, rinnovellando l’utilizzo dopo due giorni.

Non risulta opportuno acquistare delle sacche di ghiaccio specifiche, in quanto basta porre sulla zona qualsiasi oggetto posto nel freezer e porre lo stesso all’interno di un asciugamano precedentemente all’adoperamento superficiale al livido.

Ulteriore risoluzione prevede l’innalzamento dell’area compromessa superficialmente alla zona del muscolo cardiaco. Laddove il livido risulta essere parallelo allo stinco, risulta bastevole distendersi sul divano oppure sul letto ed innalzare gli arti inferiori.

In tal modo il decorso dei globuli rossi si ridurrà, in quanto un maggior quantitativo di sangue fluirà nel corso dell’organismo contrastano il ristagno. Laddove però si continui a mantenere una posizione alzata, il sangue fluirà inferiormente alla pelle e dunque il livido aumenterà di dimensioni con maggiore rapidità.

Sul mercato in aggiunta risulta possibile trovare differenti pomate ed oli che permettono di curare il livido con maggiore rapidità, come:

  • Lioton Trauma;
  • Voltatrauma;

Sebbene sia opportuno ricordare che risulta assolutamente essenziale ovviare:

  • Lo svuotamento del livido mediante l’utilizzo di un ago;
  • L’utilizzo dell’area compromessa;
  • Ovviare la dolenza ed il rigonfiamento;

Prevenzione

Dato che i lividi risultano essere susseguenti ad un trauma oppure una contusione, risulta alquanto improbabile preventivarli sebbene risulti possibile abbassare le problematicità di subentro:

    • Istruendo agli infanti l’ovviamento dei traumi;
    • Prestare attenzione all’ovviamento dei decadimenti quotidiani;
    • Utilizzare cinture di sicurezza durante la guida di un veicolo;
    • Utilizzare un’attrezzatura sportiva specifica;
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