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Labbro Leporino: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Labbro Leporino: che cos'è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Denominato ugualmente col termine di labioschisi oppure cheiloschisi, il labbro leporino risulta essere una scorretta formazione subentrante nel nascituro sin dalla genesi e che compromette il labbro superiore.

Che cos’è il labbro leporino?

Risulta alquanto diffuso nei paesi sottosviluppati. I neonati aventi tale malformazione manifestano un labbro superiore bloccato in uno oppure due parti e codesto blocco prende le sembianze di un taglio conosciuto meglio come schisi che, nei fattori di maggior gravità, compromette la zona cutanea sino a raggiungere al naso.

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Sebbene il più delle volte risulti opportuna l’operazione di chirurgia, lo studio clinico si presenta alquanto prolungato e l’esito risulta essere solitamente favorevole. I neonati, se sottoposti a trattamenti curativi specifici, successivamente a questi otterranno una forma del viso regolare e dunque avranno la possibilità di colloquiare e cibarsi in maniera corretta e consona.

A seconda della complessità vi è una triplice conformazione del labbro leporino:

  • Totale, cosiddetta schisi la quale passa lungo il labbro superiore compromettendo la cute superiore e propagandosi sino a giungere le narici;
  • Incompiuto, la schisi compromette il labbro superiore specialmente per quanto concerne la larghezza ma non l’altura;
  • A frusta, in quanto la cute ed il tessuto sottostante la cute risultano essere interi, soltanto il muscolo posto nella zona sottostante si presenta bloccato;

In determinati fattori, congiunta alla labioschisi risulta essere la palatoschisi, e dunque un’assenza dell’occlusione palatale, definendosi labio-palatoschisi. Alfine, viene intesa come cheilognatoschisi, la patologia che compromette il labbro superiore nonché la gengiva.

Cause del labbro leporino

Il labbro leporino risulta essere movente della modificazione durante il procedimento di coesione di una triplice struttura embrionale:

  • ben due procedimenti mascellari;
  • ed un procedimento fronto-nasale;

La coesione di codeste strutturazioni, inizia fra la quinta e la settimana settimana di gravidanza, causando la creazione della parte anteriore del viso e del corrispettivo labbro superiore così come del palato.

Nel caso in cui l’inadeguata e malriuscita coesione compromette soltanto una delle duplici giunture della brasatura la patologia risulta essere soltanto di un lato, laddove invece prevede ciascuna malattia compromette ciascun lato.

Il movente dell’inadeguata e modificata coesione di codesti triplici procedimenti non risulta essere evidente, coinvolgendo anche la genetica così come condizioni ambientali cui si sottopone il genitore nel corso della gestazione. Fra i moventi di maggior problematicità vi sono:

  • il consumo di nicotina e di bevande alcoliche;
  • l’eccessiva eccedenza di peso;
  • il diabete;
  • l’avanzamento dell’età;
  • il basso quantitativo di acido folico;
  • le malattie infettive;
  • l’utilizzo di prodotti farmacologici;

Sintomi del labbro leporino

Ciò che identifica il labbro leporino risulta essere la compresenza di una oppure due buchi nella zona del labbro superiori.

Ulteriore modificazione compromette la struttura embrionale la quale tende a pregiudicare la zona inferiore delle narice, il quale, congiuntamente alle narici, tende a propagarsi esternamente. Successivamente a tutto questo, la parte esterna del naso ha una forma piatta ed allargata.

Le problematicità peculiari connesse alla labioschisi presentano:

  • Complessità del regime alimentare, che riguarda i neonati e gli infanti di età avanzata e che non sono stati soggetti a trattamenti curativi, in quanto una malformazione del labbro superiore pregiudica non soltanto l’assimilazione di alimenti ma anche la compressione del latte della madre;
  • Modificazione della dentellatura, in quanto gli stessi risultano essere solitamente atipici e presentanti carie;
  • Problematicità nel parlare, causa della complessità nello scandire le parole;

Laddove la labioschisi risulti connessa alla palatoschisi, le sintomatologie e le corrispettive complicazioni risultano maggiormente difficoltose, in quanto prevede l’eventualità di formare otiti medie persistenti che causano col passare del tempo una mancanza uditiva.

Possibili cure del labbro leporino

Il trattamento curativo risulta essere l’operazione chirurgica e tende ad essere raccomandata durante il 3 mese del nascituro. Le operazioni chirurgiche opportune risultano essere varie a seconda della complessità del problema.

Laddove la problematicità si presenti in entrambi i lati risulta opportuno sottoporre il nascituro ad una duplice operazione, in quanto la schisi tende ad essere aggiustata singolarmente con ben sette giorni di pausa fra i due.

Altra operazioni chirurgica risulta essenziale nel momento in cui la schisi labiale comprometta la regolare formazione delle nariche. Le operazioni di aggiustamento della labioschisi presentano una tempistica ridotta della durata di sessanta minuti con una permanenza in ospedale alquanto riduttiva. Successivamente all’operazioni chirurgica risulta essenziale tenere a mente che il nascituro non gratti il taglio al fine di ovviare l’effrazione dei punti.

I nascituri devono in aggiunta essere sottoposti ad un regime alimentare composto da soli alimenti dalla composizione liquida per poi a gradi seguire un regime alimentare regolare. Coloro che hanno la funzione di tampinare il nascituro affetto da labioschisi risultano essere:

  • lo specialista dei denti, il quale tende a risolvere le problematicità connesse alla dentatura del nascituro;
  • il logopedista, il quale lavora congiuntamente alla soluzione delle problematicità di suono del nascituro;

Prima che il nascituro venga sottoposto all’intervento chirurgico, si raccomanda la madre di prediligere la posizione da palla da rugby.

Codesta condizione porta il nascituro ad essere posto superficialmente ad un cuscino sul lato del seno ed innalzato dal braccio omolaterale ponendo la mano inferiormente alla nuca. Servendosi poi dell’altra mano, risulta possibile dare aiuto al neonato a tenere occlusa la schisi.

Diagnosi del labbro leporino

Mediante le metodologie dello screening prenatale ad oggi usare, risulta possibile analizzare il labbro leporino precedentemente alla nascita del neonato, mediante l’ecografia svolta nel corso del secondo trimestre della gestazione.

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