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Ipeca Omeopatia: che cos’è, tipo costituzionale e utilizzi omeopatico

Ipeca Omeopatia: che cos'è, tipo costituzionale e utilizzi omeopatico

La cura omeopatica a base di Ipeca proviene da un albero del Brasile facente parte della famiglia delle Rubiacee denominato Cephaelis Ipecacuanha. In natura risulta essere una cura estremamente usata al fine di prevenire problemi di voltastomaco e nel caso in cui ci sia catarro secco accostato da senso di strangolamento, voltastomaco e rigurgito.

Tipo costituzionale dell’Ipeca Omeopatia

L’arbusto del Brasile risulta essere un albero nativo dello stato indiano, messo a coltura nell’America del Sud e in Malaysia. Facente parte della famiglia delle Rubiaceae.
L’arbusto tende ad avere un profumo ed una sapidità amarognola, aspra e disgustosa. La Cephaelis Ipecacuanha presenta al suo interno diversificati alcali fra cui troviamo:

  • fosfatidiletanolammina;
  • psicotrina;
  • emeto;
Garcinia Cambogia

Tale essenza tende ad avere la funzione di invogliare la sensazione di voltastomaco poiché elabora la funzione seccante sull’ipocloridria.

L’arbusto è conosciuto anche nella Fitoterapia per le corrispettive peculiarità contro la dissenteria, contro il voltastomaco ed anticatarrale. In aggiunta tende ad essere adoperato sotto forma di tranquillante, stimolatore di attività cardiaca, curativo di manifestazioni reumatiche e stimolatore di orinazione.

Cura naturale

La cura omeopatica tende ad agire, seguendo il criterio di parallelismo: la cura previene da un arbusto, che se somministrato in quantitativi elevati comporterebbe sintomatologie che abitualmente tendono a curare se ingerite in minimi dosaggi.

Difatti, tale arbusto nei soggetti tende ad indurre un avvelenamento che concepisce voltastomaco e contrazioni agli organi digerenti e al sistema respiratorio. Ragion per cui la cura naturale tende ad essere adoperata essenzialmente al fine di guarire:

  • catarro secco accostato a sensazioni di strangolamento con spasmi alla laringe, senso di vomito e rigurgito;
  • tosse asinina;
  • senso di vomito costante con rigurgiti seppur a stomaco vuoto;
  • organo del gusto privo di strato o con mancato induito;
  • pesantezza con senso di vomito e potenti fitte all’addome;
  • sanguinamento di tonalità rossastra accesa, specialmente dall’organo olfattivo, con la compresenza di senso di vomito e voltastomaco;

Cura naturale in caso di voltastomaco e sensazione di vomito

La sensazione di vomito, nota come nausea, termine derivante dalla lingua greca il cui significato è malessere di mare, risulta essere una sintomatologia non peculiare accostato a molteplici presupposti o patologie.

La sensazione di vomito tende a subentrare nel caso in cui si soffra di malesseri al ventre (come infiammazioni gastriche e sensazione di bruciore in corrispondenza dello stomaco e dell’esofago), per esempio, come sintomo di un prodotto farmaceutico, o presentarsi successivamente ad un mal di stomaco.

In ulteriori avvenimenti la sensazione di vomito può subentrare successivamente all’attività fisica alquanto intensa o connessa ad agitazione o stati depressivi. In breve, le motivazioni della sensazioni di vomito risultano essere diversificate e dunque è opportuno riconoscere sin dal principio la causa ancor prima di prendere qualsivoglia precauzione.

Il più delle volte la sensazione di vomito può essere accompagnata da rigurgiti e, nel caso in cui il rigurgito risulti ampliato, può comportare nel soggetto deidratazione e un grave sbilanciamento d’elettrolisi.

Al fine di curare tali malesseri la natura può raffigurarsi un valido espediente, ricordando che la cura naturale debba prestare attenzione, al di là del principio organico del fastidio, anche dei meccanismi e delle afflizioni della psiche lunga che il soggetto tende a presentare mediante le sintomatologie.

Nella cura naturale risulta essere il toccasana principale al fine di curare specialmente sensazioni di vomito e rigurgito. Tale è dunque una cura primaria per il vomito durevole, con bava eccessiva, organo del gusto pulito, mancanza di arsione, debilitazione e attitudine al mancamento. Il rigurgito si presenta il più delle volte durante cefalgie e catarro.
La persona che ha necessità di tale rimedio naturale tende ad essere alquanto irascibile e il più delle volte ha comportamenti di dissenso; tende a provare ripugnanza verso cibi ed esalazioni, tende a soffrire di dolori addominali aggressivi e dissenteria (sanguinante e tendente al verde).

Costituzione

La costituzione di tale rimedio naturale tende a prevedere persone dall’incarnato terreo ed una formazione debilitata. A livello psichico tende ad essere irragionevole, agitato, immusonito e frustato. In aggiunta tende a provare dispregio per qualsiasi cosa e qualsiasi persona.
Per tale motivazione tende ad essere una persona “introversa” ed estremamente poco gradevole; prova avversione per il rumore ed è super sensibile alla confusione.

Per quanto concerne le corrispettive sintomatologie:

  • Apparato respiratorio: il soggetto che chiede il rimedio omeopatico presenta un catarro spasmodico con coercizione al torace, affanno, lividi e senso di vomito, il più delle volte accostato da rigurgiti o sbocchi sanguigni di tonalità rossastra vivace;
  • Apparato digerente: comporta senso di vomito frequente, potente, accostato a rigurgiti e ripugnanza per il cibo;

Generalmente tali sintomatologie tendono ad aggravarsi col moto, in ambienti aperti e con temperature umide. Contrariamente tendono a migliorare con le temperature elevate e l’ozio.

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