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Costocondrite: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Costocondrite: che cos'è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Risultante essere un’infiammazione delle cartilagini costali, che subentra con dolenza al torace è la costocondrite. Quest’ultima compromette la salute principalmente delle articolazioni costo-sternali. Conosciuta ugualmente col denominativo di condrite costale, il movente peculiare risulta essere:

  • Trauma toracico.
  • Preponderante sforzo fisico.
  • Infezioni.
  • Patologie reumatologiche, quali spondilite anchilosante, artrite reumatoide, ecc.
  • Tumori.
  • Fibromialgia.

Le sintomatologie maggiormente comunitarie risultano essere:

  • dolenza al torace, propagata e presente in una singola zona, che tende a deteriorarsi a causa della compressione della gabbia toracica.
  • dolenza alla colonna vertebrale ed all’addome con malessere alla schiena e malessere alla pancia.
  • Impossibilità di muovere la gabbia toracica.
  • Sensazione di preoccupazione.

Laddove dovesse sussistere dolenza, risulta opportuno consultare uno specialista al fine di ovviare la probabilità di infarto cardiaco. Susseguentemente all’esclusione del fastidio al cuore e di ulteriori malattie preponderanti, mediante l’anamnesi, test specifici e determinati strumentari, risulta possibile ovviare la prognosi di costocondrite.

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Prendendo in considerazione la risoluzione volontaria della costocondrite dopo un ridotto lasso temporale, il trattamento delle sintomatologie risulta opportuno l’ozio e l’uso di prodotto farmacologici antinfiammatori ed antidolorifici. Risulta vantaggioso lo svolgimento della fisioterapia e la riabilitazione.

Cause della costocondrite

I soggetti femminili e quelli in fase adolescenziale risultano maggiormente affetti da costocondrite, sebbene qualunque soggetto possa essere affetto da codesta patologia. Molteplici soggetti tendono ad essere affetti da costocondrite, pur non avendo un movente idiopatico.

Tuttavia, fra i moventi maggiormente rilevanti, vi sono:

  • Trauma toracico, subentrante nel corso dell’attività fisica (dunque calcio, rugby, football americano, hockey sul ghiaccio, box), infortuni in auto e sopprusi fisici.
  • Preponderante affaticamento fisico.
  • Infezioni, causa batteri, virali e micotiche, quali: sifilide, tubercolosi, aspergillosi, candidosi, stafilococcus aureus, infezioni virali della respirazione.
  • Patologie reumatologiche, quali: spondilite anchilosante, artrite reumatoide, osteoartrite, artrite idiopatica giovanile, artrite di Reiter, artrite psoriasica.
  • Tumori, quali: tumore polmonare, della mammella e metastasi alle ossa.
  • Fibromialgia, la quale subentra con dolenza in determinate zone, denominate trigger point e compresenti nella zona della gabbia toracica.

Sintomi della costocondrite

La peculiare sintomatologia della costocondrite risulta essere la dolenza toracica, la quale vanta di differenti peculiarità, quali:

  • Compromette totalmente la zona toracica oppure si focalizza in determinate zone parallele lo sterno ed ai lati delle coste.
  • Aggrava i movimenti toracici attraverso il catarro oppure la compressione di zone peculiari.
  • Si propaga lungo la colonna vertebrale e nella zona addominale causando malessere alla schiena ed alla pancia.
  • Tende ad avere una tempistica ridotta oppure resta per lunghi periodi.

Inoltre, tende ad essere connesso ad ulteriori sintomatologie, quali:

  • Contigua sensazione di trazione muscolare nella zona della gabbia toracica.
  • Impossibilità di svolgere movimenti toracici.

Diagnosi della costocondrite

Laddove dovesse essere compresente la dolenza torarica, risulta consigliabile chiedere consulto specialistico, al fine di ovviare la probabilità di infarti cardiaci. Successivamente all’eliminazione di problemi maggiormente preponderanti, quali problemi di cuore, risulta probabile redigere la diagnosi in merito a:

  • Anamnesi, e dunque porre dei quesiti al soggetto al fine di comprendere e redigere il quadro clinico del soggetto. A tal punto risulta possibile comprendere il momento di subentro della dolenza e le corrispettive peculiarità, l’eventuale coesione con lesioni oppure prepoderante affaticamento fisico, nonchè compressione in determinate zone.
  • Test peculiari.
  • Test strumentali, quali: elettrocardiogramma, radiografia toracica, TC oppure risonanza magnetica. Codesti test risultano essenziali al fine di ovviare patologie al muscolo cardiaco oppure ai polmoni così come rotture costali.

Difatti, la costocondrite non risulta essere evidenziabile mediante test strumentali, poichè necessitano delle sintomatologie. In base alle differenti patologie, risulta opportuno redigere una diagnosi differente. Fra quelle maggiormente rilevanti, rientrano:

  • Frattura costale, e dunque trauma osseo. Attraverso l’anamnesi visibile è un trauma al torace essenziale e la dolenza risulta preponderante e durevole. Nei soggetti in età avanzata l’osteoporosi si presenta ugualmente pur non essendoci traumi al torace.
  • Infarto cardiaco, cui dolenza risulta essere preponderante e si propaga lungo la spalla ed il braccio sinistro. Risulta essenziale, al fine di ovviare infarti al cuore.
  • Sindrome di Tietze, e dunque una sindrome dolente benevola che subentra con dolenza al torace. Tende ad essere evidenziata similmente ad una preponderante tipologia di costocondritecronica cronica. Fattore fondamentale che incentiva la diversità dalla singolare costocondrite risulta essere dovuto alla compresenza di rigonfiamento e tumefazione delle cartilagini articolari, totalmente mancanti nella costocondrite.

Possibile cura della costocondrite

Il trattamento terapico risulta essere connesso alle sintomatologie e prevede:

  • Ozio totale per determinati giorni.
  • Uso di prodotti farmacologici antinfiammatori e di antidolorifici.
  • Fisioterapia e riabilitazione quale la TENS.
  • Antibiotici, nel caso in cui la costocondrite risulta essere causa di infezioni da batterio.

I soggetti che manifestano insicurezza contigua, dati i mancati risultati a seguito dell’utilizzo dei prodotti farmacologici, devono sottoporsi alla mesoterapia. Dato che la dolenza spesso si aggrava a seguito di qualunque esercizio che comporta eccessivo esaurimento dell’area toracica, risulta consigliabile ovviare qualunque funzione che comporti malessere.

Determinati soggetti ottengono vantaggi mediante l’uso di borse di acqua calda oppure fredda, da porre sull’area dolente.

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