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Addominoplastica: che cos’è, risultati possibili, post operatorio, rischi e controindicazioni

Addominoplastica: che cos'è, risultati possibili, post operatorio, rischi e controindicazioni

Risultante essere un intervento estetico il cui scopo consiste nell’eliminazione delle adiposità in abbondanza, l’addominoplastica è capace di risolvere l’immagine addominale, sebbene non risulti essere una terapia capace di tenere sotto sorveglianza il peso.

Questo trattamento tende ad essere consigliato alle donne che hanno avuto tantissime gestazioni e a coloro che mostrano i disturbi causa di un programma alimentare radicale, al fine di trattare i problemi di obesità. Vi sono 3 tipi di addominoplastica, e cioè:

  • Addominoplastica completa;
  • Addominoplastica parziale;
  • Addominoplastica estesa;

Come tutti le operazioni chirurgiche, ha i suoi pericoli e le sue contrarietà, ma ciò nonostante il totale miglioramento varia a seconda della procedura dell’operazione.
Generalmente, gli esiti esaudiscono ciascun soggetto.

Lo scopo di tale intervento consiste nel perfezionare l’immagine addominale, rimuovendo gli inestetismi ed evidenziando la muscolatura della zona.Nonostante ciò però spesso determinati soggetti arrivano a considerare che tale intervento chirurgico non sia una terapia capace di sorvegliare il peso.Spesso coloro che svolgono tare trattamento ma successivamente a questo non hanno uno stile di vita salutare e non seguono un’alimentazione adeguata, riottengono quanto avevano perso con l’intervento. Per tale motivazione, al fine di avere ottimi esiti dall’operazione chirurgica, risulta essenziale che ciascun soggetto tenga sotto controllo le Kcal che apporta giornalmente e che pratichi attività fisica.

Chi può far uso dell’addominoplastica?

I soggetti adeguati a tale operazione chirurgica risultano essere:

  • I soggetti femminili che hanno avuto ripetute gestazioni e che dunque hanno la zona addominale deteriorata dall’abbondanza di adiposità flaccide non rimovibili con l’attività fisica. Generalmente i soggetti femminili aventi tali disturbi fisici manifestano la cosiddetta diastasi addominale, e dunque la disunione della muscolatura destra retto addominale dalla muscolatura sinistra retto addominale. Inoltre risulta consigliata al fine di risolvere onerose contingenze di diastasi addominale;
  • I soggetti maschili e quelli femminili aventi disturbi causa di un regime alimentare radicale, presentano abbondanza di grasso nella zona addominale, alquanto difficile da rimuovere, nonché eccedenza di pelle all’addome, piegature antiestetiche all’addome ecc..

Chi non deve attuarla?

La plastica all’addome non risulta essere un’operazione capace di trattare problemi di obesità in quanto al fine di curare quest’ultima bisogna fare fede ad ulteriori fattori come l’esercizio fisico ed un regime alimentare adeguato.

Apprestamento

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L’apprestamento a tale operazione chirurgica risulta alquanto caratteristico. Anzitutto, il soggetto ha bisogno di:

  • Eliminare il fumo: in quanto la nicotina comporta la formazione di infezioni laddove si presentino lesioni da chirurgia, causa dell’addominoplastia. In aggiunta, modifica il flusso sanguigno ed allenta il decorso di cura di tali lesioni. Generalmente, gli specialisti consigliano pertanto l’eliminazione di fumo come minimo i 15 gg antecedenti all’intervento e, laddove il soggetto abbia voglia di riiniziare, si consiglia di riiniziare soltanto successivamente ai 15 gg successivi all’operazione;
  • Perdere peso e giungere al peso giusto secondo lo specialista che attuerà l’operazione;
  • Sospendere l’assimilazione della pillola contraccettiva. Ovviamente, tutto questo riguarda il soggetto femminile che utilizza tale pillola, poiché capace di causare trombosi;
  • Sospendere l’assimilazione di prodotti farmacologici antiaggreganti e anticoagulanti, poichè portatori di emorragie. Questo perchè dalle lesioni di tale operazioni risulta ovvia la fuoriuscita di sangue che accrescerebbe laddove il soggetto continuasse a farne uso;
  • Consultare un medico nel caso di allergie a prodotti farmacologici come antidolorifici, sedativi, anestetici spesso adoperati in tali operazioni;

Nonostante tutto l’addominoplastica richiede anestesia totale da attuare precedentemente alla realizzazione.

Al fine di non avere complicazioni, risulta opportuno che il soggetto, il giorno dell’intervento, sia digiuno dalla antecedente sera, ossia che si sia astenuto dalla consumazione di alimenti e bibite differenti dall’acqua. L’acqua difatti risulta concessa sino a poche ore dall’intervento.

Analisi antecedenti all’intervento

Solitamente nella settimane antecedenti all’operazione, il soggetto si sottopone ad una successione di analisi d’accertamenti. Codeste analisi conosciute come analisi pre-operatorie, sono opportune affinchè il medico sia certo che non ci siano complicazioni durante l’intervento. Fra le analisi antecedenti all’intervento, vi sono: l’analisi del sangue, l’analisi delle urine, l’elettrocardiogramma e la misurazione della pressione sanguigna.

Consulenza antecedente all’intervento

Uno degli step dell’addominoplastica prevede anche la consulenza fra specialista e soggetto operante, nel corso del quale lo specialista parla dei metodi dell’operazione ed il soggetto operante ha risposte su ciascuna complessità.

Procedimento dell’addominoplastica

Vi sono svariate tipologie dell’addominoplastica. Determinati tipi risultano ottimali al fine di rimuovere elevati quantitativi di grasso e di adiposità; ulteriori tipi, contrariamente, risultano opportuni al fine di eliminare l’abbondanza di grasso e di adiposità flaccida. Le basilari tipologie di addominoplastica risultano essere:

  • L’addominoplastica completa;
  • L’addominoplastica parziale;
  • L’addominoplastica estesa;

Il tipo di addominoplastica da scegliere è dettata dallo specialista e varia a seconda del quantitativo e della zona addominale maggiormente soggetta a grasso e dall’abbondanza di pelle nell’area localizzata.

Addominoplastica completa o standard

Tale tipologia di addominoplastica risulta essere consigliata per eliminare elevati quantitativi di grasso adiposo. In aggiunta, assicura la modellazione semplice ed ottimale. L’addominoplastica completa consiste:

  • nell’intaglio addominale dal fianco sinistro a quello destro leggermente superiore all’area del pube;
  • nell’intaglio intorno all’area ombelicale, al fine di portare fuori l’ombelico dalla pelle attorno;
  • nello staccare la pelle dal tessuto adiposo grasso;
  • nell’eliminazione del grasso adiposo in eccesso. Durante tale procedimento, lo specialista della chirurgia ripara la stessa parete muscolare dell’addome laddove dovesse essere alterata;
  • nel posizionamento dell’ombelico e la corrispettiva congiuntura dello stesso;
  • nella chiusura del primario taglio;
  • nell’utilizzo di una benda protettiva, che riveste la lesione;

Tale tipologia di addominoplastica ha una tempistica che va dalle 3 alle 5 ore.

Addominoplastica parziale o mini addominoplastica

Tale tipologia di addominoplastica tende ad essere consigliata a coloro che hanno necessità di eliminare ridotti quantitativi di adiposità e pelle flaccida. Questa consiste:

  • nel praticare un taglio curvo sulla zona addominale;
  • nello staccare la pelle e le adiposità dalla parete muscolare dell’addome, posta inferiormente all’ombelico durante il quale lo specialista sistema anche la parete muscolare addominale, laddove ci siano anormalità;
  • nella chiusura del taglio;
  • nell’utilizzo di una benda protettiva capace di ricoprire la ferita;

Tale tipo di operazione chirurgica ha una tempistica di qualche ora.

Addominoplastica estesa

Tale tipo di addominoplastica risulta consigliata al fine di eliminare elevati quantitativi di tessuto adiposo e pelle flaccida nella zona addominale, nella zona dei fianchi e della schiena. L’addominoplastica parziale consiste:

  • nell’intaglio che va dalla zona del pube, i fianchi e la zona lombare;
  • nell’intaglio intorno alla zona ombelicare, al fine di far fuoriuscire l’ombelico dalla pelle;
  • nello staccare la pelle ed il tessuto adiposo dalle pareti muscolari inferiori;
  • nell’eliminazione della pelle e del tessuto adiposo eccessivo, laddove ci siano anormalità;
  • nella riposizione dell’ombelico e la corrispettiva chiusura dello stesso;
  • nella chiusura dell’intaglio chirurgico;
  • nell’utilizzo di una benda protettiva capace di ricoprire la lesione;

Tale tipo di operazione chirurgica ha una tempistica che va dalle 3 alle 5 ore.

Post operazione

Successivamente all’operazione e alla reviviscenza dall’anestesia totale, il soggetto deve sottoporsi al ricovero in ospedale.

La tempistica di questo cambia in base alla tipologia di addominoplastica scelta: ad esempio, nel caso dell’addominoplastica estesa il ricovero dura massimo 4 giorni; contrariamente, nel caso dell’addominoplastica parziale il ricovero dura massimo un paio di giorni. Durante il ricovero l’operante si sottopone a drenaggi sanguigni mediante l’uso di tubi specifici. Successivamente all’eliminazione del tubo il soggetto può uscire dall’ospedale chiedendo la rinuncia. Per la rinuncia e specialmente il ritorno a casa, risulta opportuno che il soggetto abbia assistenza da parte di un familiare o conoscente di fiducia.

Sensazione post operatoria

Successivamente all’operazione il soggetto manifesta:

  • Dolenza nell’area sottoposta ad operazione: Generalmente codesto senso tende a risoluzionarsi successivamente a qualche giorni. Laddove il soggetto dovesse percepire ancora lo stesso risulta opportuno somministrare antidolorifici;
  • Disordine e disorientamento: causa dell’anestesia totale che scompaiono dopo 24 ore;
  • Spossatezza;

Fra gli avvertimenti troviamo:

  • Completo riposo di all’incirca 6 settimane;
  • Continuo cambio di bende protettive e pulitura;
  • Evitare l’uso di nicotina per qualche settimana;

Togliere i punti di sutura

Le cuciture dell’operazione spesso possono essere invisibili e non invisibili. Laddove sono invisibili, l’eliminazione risulta volontaria, laddove invece risultano non invisibili, l’eliminazione deve essere fatta da uno specialista. Generalmente lo specialista detta la data di eliminazione.

Risanamento

La tempistica del risanamento varia a seconda della tipologia. Nel caso di interventi difficili, tra cui rientra l’addominoplastica estesa, il risanamento va dai 3 ai 6 mesi; laddove invece l’intervento risulta più facile, tra cui l’addominoplastica parziale, il risanamento va dalle 6 settimane in su.
Bisogna tenere sempre a mente che il risanamento varia anche a seconda dell’età del soggetto. Nonostante i tagli svolti dal chirurga, l’intaglio resta ugualmente.

Controindicazioni e rischi

Così come ogni operazione chirurgica anche l’addominoplastica ha i suoi problemi ed inconvenienti. Laddove si parla di addominoplastica, i peculiari effetti avversi constano in:

  • Dolenza acuto e protratta;
  • Fuoriuscita di grandi ematomi;
  • Rigonfiamento;
  • Cicatrici evidenti;

Fra le complicazioni troviamo:

  • Infezioni;
  • Emorragie sottocutanee;
  • Sieroma;
  • Sensazione d’intorpidimento;
  • Rossore da cicatrice;
  • Produzione del coagulo sanguigno nell’area delle arterie polmonari e delle loro ramificazioni;
  • Rallentamento della risanazione;

Avvertenze

Tale operazione chirurgica presenza avvertenze, difatti risulta essere non consigliata a:

  • Soggetti affetti da patologie cardiache;
  • Soggetti affetti da diabete;
  • Soggetti affetti da obesità grave;
  • Soggetti femminili in età fertile;

Operazioni alternative

Spesso, i soggetti femminili che hanno necessità di fare quest’operazione possono svolgere anche operazioni differenti, tra cui liposuzione, mastoplastica riduttiva, lifting del seno ed isterectomia. La maggiore svolta risulta difatti essere la liposuzione, poichè connessa all’addominoplastica.

Esiti

Generalmente i soggetti che si sottopongono all’addominoplastica risultano felici degli esiti ricavati dall’intervento chirurgico. Infrequenti sono i casi di soggetti che hanno svolto questo intervento e non sono rimasti felici del risultato. Pertanto, al fine di far perdurare i risultati ottenuti, risulta opportuno svolgere sport e seguire un regime alimentare corretto.

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