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Acantosi: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

Acantosi: che cos’è, cause, sintomi, diagnosi e possibili cure

L’acantosi è una condizione che esordisce mediante cute ruvida e compatta, con tendenza ad assumere un colore più scuro e bruno, e che si solleva, fino a generare croste e protuberanze.

Generalmente la condizione tende a manifestarsi sulle aree del corpo che maggiormente vengono sfregate o sottoposte ad attrito, come nel caso della pianta del piede, inguine e/o ascelle. Solo in pochi casi se ne è osservata la comparsa in ulteriori aree, quali nuca o collo.

Che cos’è l’acantosi?

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L’acantosi, oppure Acanthosis Nigricans, risulta essere una malattia cutanea che prevede proprio l’ipercheratosi, ovvero l’ispessimento della cute, oppure l’iperpigmentazione, quale inscurimento cutaneo, prevalentemente in quelle aree del corpo dove sono presenti delle pieghe. Le aree più colpite sono comunque ascelle, inguine collo.

Non ci troviamo dinanzi ad una patologia contagiosa o particolarmente pericolosa, nonostante talvolta possa risultare da sintomo o da segno di ulteriori malattie sottostanti. La dermatosi viene anche connessa a condizioni tipo:

  • obesità
  • iperinsulinemia
  • sindrome dell’ovaio policistico.

Di rado l’acantosi può fungere da segnale d’allarme per delle neoplasie maligne, che vanno ad intaccare qualche organo interno, tipo lo stomaco. Le cure in vigore non risultano essere in grado di contrastare la condizione, nonostante abbiano importanti riscontri su quella che è la causa di fondo, così da garantire il ripristino della pigmentazione dell’area in interesse.

Cause dell’acantosi

E’ possibile suddividere l’acantosi in forma benigna ed in forma maligna. La dermatosi può nascere in seguito a molteplici cause, come ad esempio l’obesità e tutte le condizioni che prevedono un incremento di insulina all’interno del sangue, possono essere cause scatenanti per la patologia. In questo caso particolare, per trattare l’acantosi si deve partire con il cominciare a perdere peso, in quanto un regime alimentare che permette la riduzione dell’insulina, aiuta a contrastare anche l’acantosi.

All’origine della dermatosi possiamo trovare anche alcune patologie genetiche, come nel caso della displasia di Saddan, ma anche delle cause idiopatiche, per cui non deve essere necessariamente collegata ad alcuna altra condizione medica.

Patologie endocrine e patologie metaboliche

Un fattore scatenante dell’acantosi può essere l’insulino-resistenza, in quanto si avrà un incremento dell’ormone secreto da parte del pancreas. Alti livelli di insulina all’interno del sangue possono generare un’anomala crescita delle cellule cutanee, od iperplasia. Questi quantitativi elevati possono inoltre attivare i recettori dell’aumento insulino-simile tipo 1, che permettono un veloce sviluppo di cheratinociti e melanociti.

La patologie che maggiormente si accomuna a questa condizione è quella del diabete mellito di tipo 2, nonostante, come visto, sia anche tipica di condizioni come l’obesità e della sindrome dell’ovaio policistico. Tenere a bada il livello glicemico mediante esercizi e dieta, può essere di grande aiuto per contrastarne i sintomi.

E’ inoltre possibile associare ulteriori patologie all’acantosi, ovvero:

  • Sindrome di Donohue, quale patologia di nascita alquanto rara, che manifesta massima insulino-resistenza.
  • Sindrome di Rabson-Mendenhall, quale rara patologia genetica che prevede anormalità insuliniche.
  • Malattie tiroidee, tipo l’ipotiroidismo.
  • Problematiche alla ghiandola pituitaria, tipo la Sindrome di Cushing, l’acromegalia e così via.
  • Problematiche alla ghiandola surrenale, tipo il morbo di Addison.

Medicinali

Si può incorrere in acantosi anche mediante assunzione di particolari medicinali, come nel caso di:

  • pillola anticoncezionale
  • dierilbestrolo
  • medicinali per la tiroide
  • integratori.

Questi possono generare un incremento insulinico, cosicché le concentrazioni siano troppo alte. Alla lista possiamo anche aggiungere:

  • ormoni per la crescita
  • corticosteroidi sistemici
  • elevate dosi di niacina
  • farmaci utili ad alleviare effetti collaterali generati dalla chemioterapia.

Quasi sempre l’acantosi tende a scomparire se si va a bloccare l’assunzione di uno fra questi medicinali.

Forma benigna

La forma benigna di acantosi interessa maggiormente i pazienti aventi un età al di sotto dei 40 anni, nonostante possa essere di origine genetica, oppure collegata ad endocrinopatie, come nel caso di:

  • ipotiroidismo
  • acromegalia
  • patologia dell’ovaio policistico
  • diabete insulino-resistente
  • malattia di Cushing.

L’acantosi non va però associato all’ipertiroidismo. 

Forma maligna

L’acantosi esordisce sovente anche in quanto sintomo di ulteriori patologie paraneoplastiche, che coinvolgono le aree muco-cutanee, come nel caso di:

  • carcinoma gastrico
  • tumore al polmone
  • carcinoma dell’utero
  • cancro al pancreas.

Quindi, nel caso in cui all’origine vi sia un tumore, anche pericoloso, l’acantosi la si definisce di forma maligna. Gli episodi che la contraddistinguono sono improvvisi, e si hanno intorno ai 40 anni di età, a salire. Le neoplasie maggiormente da ricordare sono:

  • adenocarcinoma al tratto gastrointestinale, prevalentemente a stomaco e colon, oppure all’utero.
  • tumore a polmone, prostata, mammella od ovaio.

Non è difficile riconoscere le lesioni dell’acantosi, in quanto si manifestano in prossimità di mucose del cavo orale, lingua, mucose del naso, esofago e laringe; aree non colpite in nessuna maniera dalla forma benigna.

Sintomi dell’acantosi

E’ facile riconoscere l’acantosi in quanto manifesta delle anomalie sulla cute. Queste hanno esordio lento, che può durare mesi od addirittura anni. Laddove l’esordio sia improvviso, è importante rivolgersi quanto prima possibile ad un medico dermatologo, in quanto queste lesioni potrebbero essere un segno di condizioni pericolose e patologie alquanto gravi.
Le manifestazioni cutanee sono:

  • Macchie di colore scuro, quale colorazione può andare dal grigio, al marrone, ed arrivare al nero, e si presentano nelle aree del corpo aventi le pieghe.
  • Lesioni spesse e vellutate, in quanto effetto della pelle molto secca e ruvida.
  • La cute dalla colorazione bruno-scura tende a sollevarsi, per formare delle escrescenze, o papillomatosi.
  • Nell’area in interesse è possibile notare cattivo odore e/o prurito. 

Le parti del corpo in cui è possibile la manifestazione di acantosi, in ordine di prevalenza, sono:

  1. Lato e retro collo
  2. Ascelle
  3. Inguine
  4. Fronte del volto
  5. Interno cosce
  6. Gomiti
  7. Ginocchia
  8. Mammelle
  9. Ombelico e/o ventre
  10. Capezzoli
  11. Palmo delle mani
  12. Pianta dei piedi
  13. Palpebre
  14. Bocca
  15. Cavità orale
  16. Ano.

Diagnosi dell’acantosi

Quando ci si rivolgerà allo specialista, questi proverà prima di tutto a capire a cosa sia dovuta questa iperpigmentazione ed ispessimento della cute. Come visto, non è complicato il riconoscimento dell’acantosi, in quanto il dermatologo, mentre svolge l’esame cutaneo, noterà i sintomi caratteristici; solo di rado questi può richiedere una biopsia, andando a prelevare un modesto campione cutaneo.

Per ottenere diagnosi ancora più certe, lo specialista può inoltre chiedere esami ematici, radiografie od altri test che vadano a scongiurare la presenza di ulteriori cause.

Possibili cure all’acantosi

E’ possibile che andando a curare la causa sottostante, si vada a ristabilire la comune pigmentazione cutanea. In caso di obesità od ulteriori condizioni di insulino-resistenza, si dovrà andare a ristabilizzare il livello di insulina, il che può accadere semplicemente seguendo un indicato regime alimentare.

Se all’origine abbiamo condizioni come tiroide o problematiche alle ghiandole surrenali, è importante trattarle adeguatamente, per non incorrere in aggravamenti. Per acantosi causata da assunzione di farmaci, l’ipotesi più sensata è quella di stopparne l’utilizzo, oppure andare a sostituirli con ulteriori che non facciano da contrasto.

Quando lo specialista avrà individuato in diagnosi la causa all’origine, questi può dare consigli che mirino al miglioramento cutaneo, oppure raccomandare creme topiche lozioni specifiche, per contrastare prurito o cattivo odore.
In breve, per contrastare l’acantosi, i trattamenti indicati sono:

  • Dimagrimento, seguendo una dieta equilibrata e praticando sport.
  • Preparazioni con alfa-idrossiacidi, come acido glicolico o lattico.
  • Creme con acido salicilico. 
  • Creme con urea, sovente usato nella concentrazione 20%.
  • Cortisone, in caso di prurito.
  • Retinoidi, tipo tretinoina, tazarotene od adapalene, utili per lo sbiancamento cutaneo, in quanto questi fungono da esfoliante, e quindi rifacendo lo strato corneo.
  • Saponi con antibatterico ed antibiotici topici, utili per combattere il cattivo odore e fastidio.

E’ importante sapere che questi sopra citati non fungono da risolutori per l’acantosi, ma possono comunque permettere di alleviarne i sintomi ed i segni. Nel caso in cui la dermatosi risulti essere particolarmente resistente, si potrà allora ricorrere a:

  • Olio di pesce, assumendolo mediante integratori alimentari
  • Isotretinoina, quale forte medicinale adoperato per trattare cicatrici ed acne.
  • Dermoabrasione, quale procedimento a raschiamento chirurgico ideato per la cute, che permette di ridurre l’entità delle zone in interesse.
  • Terapia laser, che permette la riduzione dell’ispessimento cutaneo, eliminando tutti gli strati superficiali della stessa.
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