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Saturimetro: che cos’è, a cosa serve, come funziona, vantaggi e svantaggi

Saturimetro: che cos'è, a cosa serve, come funziona, vantaggi e svantaggi

Attraverso uno specifico strumento, il saturimetro, è possibile misurare e monitorare la saturazione di ossigeno. 

Mediante il saturimetro si può valutare la saturazione di ossigeno all’interno dell’emoglobina che si trova ne sangue arterioso periferico, o SpO2, misurando al contempo la frequenza cardiaca del soggetto.

E’ molto facile adoperare un saturimetro, in quanto del tutto automatizzato, per cui semplicemente adoperabile sia in casa, sia in ospedale od ambito medico. Visto che questa misurazione non risulta essere per nulla invasiva, e del tutto indolore, il saturimetro può esser adoperato proprio da tutti, neonati, bambini od anziani inclusi.

Che cos’è il saturimetro?

Il saturimetro, da molti conosciuto anche come pulsossimetro ed ossimetro, è uno strumento automatizzato, mediante il quale si può misurare il grado di saturazione di ossigeno presente nel sangue, determinando contemporaneamente, anche la frequenza cardiaca del soggetto.

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Il saturimetro è in realtà un dispositivo medico, ed in passato solo in ambito medico ed ospedaliero veniva adoperato; ad oggi però le cose sono cambiate, e lo strumento può esser usato tranquillamente anche in casa, in maniera autonoma. Dal punto di vista medico, misurare la saturazione di ossigeno mediante questo strumento, si definisce:

  • Saturimetria
  • Ossimetria
  • Pulsossimetria.

A cosa serve il saturimetro?

Visto che la misurazione della saturazione di ossigeno all’interno de sangue dà importanti informazioni per quanto riguarda le funzioni respiratorie del soggetto, mediante questa è più veloce capire se vi sia o meno la presenza di rischi o pericoli per la salute dello stesso.

Per meglio dire, il saturimetro risulta utile per:

  • Osservare le funzioni respiratorie del soggetto durante le visite specialistiche
  • Monitorare assiduamente il grado della saturazione di ossigeno e frequenza cardiaca dei soggetti in questione
  • Monitorare costantemente, anche da casa, i parametri di soggetti con patologie alle vie aeree, tipo:
    ➜ BPCO
    ➜ Bronchite cronica
    ➜ Asma bronchiale
    Polmonite
    ➜ Ulteriori patologie polmonari e pleuriche.
  • Monitorare la saturazione di emoglobina nei soggetti aventi sindrome delle apnee del sonno
  • Osservare la funzione respiratoria dei soggetti fumatori
  • Osservare se vi siano o meno dei danni alle funzioni respiratorie dei soggetti maggiormente esposti ad inquinanti, sia nell’ambiante che nel lavoro.

Le suddette sono soltanto alcuni esempi di come si potrebbe adoperare al meglio il saturimetro, in quanto adoperabile anche in ulteriori situazioni, o almeno, quando è necessaria la misurazione veloce e costante del grado di saturazione di ossigeno con susseguente frequenza cardiaca del soggetto.

Come funziona il saturimetro?

Adoperare un saturimetro è molto facile e veloce, motivo per cui lo si usa tanto in ambito medico quanto in ambito domestico. La misurazione è del tutto automatizzata, per cui non sarà necessario l’aiuto di operatori sanitari, ed il soggetto dovrà semplicemente:

  • Avviare il saturimetro;
  • Porre la sonda, in genere a pinza, su di un dito o lobo dell’orecchio, per soggetti adulti, bambini ed anziani, o su di un piedino, se il soggetto è un neonato;
  • Iniziare la misurazione aspettando che il risultato compaia sul monitor.

Vantaggi del saturimetro

Tra i più importanti vantaggi legati al saturimetro troviamo:

  • Semplice e pratico nell’utilizzo
  • Utilizzo sia in ambito ospedaliero che in ambito domestico, senza l’occorrenza di personale specializzato
  • Velocità d misurazione
  • Monitorare al contempo la frequenza cardiaca, insieme al grado di saturazione dell’ossigeno nel sangue
  • Misurazione non invasiva ed indolore.

Svantaggi del saturimetro

Al saturimetro sono legati però anche alcuni svantaggi, per quanto riguarda la corretta misurazione del grado di saturazione dell’ossigeno, la quale si può effettuare solo in alcune situazioni. La lettura del risultato, può essere ostacolata da alcune condizioni, tra le quali troviamo:

  • Vasocostrizione periferica, dove l’apporto di sangue alle estremità del corpo, tipo mani, piedi e dita, è poco, per cui i valori possono essere errati.
  • Anemia, dove una probabile condizione di ipossiemia può nascondersi e non rivelata dallo strumento.
  • Blu di metilene all’interno del circolo ematico, quale principio attivo adoperato per trattare la metaemoglobinemia da farmaci od agenti chimici. Se è presente all’interno del circolo ematico, possono essere assorbite le radiazioni luminose del saturimetro, per cui i risultati saranno alterati.
  • Movimenti del soggetto, i quali possono indurre ad alterazioni, per quanto riguarda la misurazione.
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