1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle Vota
Loading...

Pneumoconiosi: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili rimedi naturali

Pneumoconiosi: che cos’è, sintomi, cause, diagnosi e possibili rimedi naturali

Raffigurante una patologia connessa ai polmoni generata successivamente all’immissione di polverine biologiche e non, è la pneumoconiosi. Tale patologia tende a manifestarsi in maniera lieve e flemmatica, causando seri problemi duraturi al sistema polmonare.

Sintomi della Pneumoconiosi

Le sintomatologie maggiormente riscontrabili risultano essere, dolenza al torace, sensazione di spossatezza eccessiva, cianosi e dispnea. Se a livelli gravosi, manifesta la formazione di tumore ai polmoni. Al fine di ottenere una prognosi giusta, gli specialisti fanno ricorso all’anamnesi nonché a studi diagnostici.
Ciò nonostante, tale malattia polmonare resta comunque ad oggi una delle patologie che non hanno rimedio.

Piperina e Curcuma Plus Natural Fit

Codesta pneumoconiosi si presenta come una patologia polmonare, che data la generazione alquanto lenta, tende a manifestarsi anche passati i 10 anni dal momento in cui l’individuo si trova a stretto contatto con sostanze dannose o meno. Per tale motivazione, i soggetti che ne sono affetti superano la fascia d’età dei 50 anni.

Principali effetti

Tale patologia, a sua volta, comporta ulteriori patologie maggiormente gravose, come granulomatosi e fibrosi ai polmoni.

  • La prima patologia comporta la formazione di granulomi ai polmoni. Questi risultano essere riproduzioni delimitate di tessuto connettivo. La granulomatosi si manifesta poiché si formano molecole di sostanza nociva la quale giunge al polmone comportandone l’irritazione;
  • La seconda, contrariamente, risulta essere una patologia causata dalla solidificazione e rimarginazione dei tessuti polmonari circoscritti intervallandosi con gli alveoli. Istologicamente, ciò comporta la guarigione totale dei tessuti che pian piano sono contraccambiati dai tessuti fibrotici.

Queste due patologie polmonari comportano il sistema respiratorio a trasformarsi e divenire lievemente flessibile impedendo la regolare inspirazione.
Per tale motivazioni gli individui che ne sono soggetti tendono ad avere problemi di respirazione che variano in base al quantitativo di granulomi.

Pneumoconiosi come patologia professionale

Per tecnopatia s’intende una malattia il cui soggetto che tende ad esserne affetto, vede presentarsi a seguito dei ripetuti contatti con sostante nocive. Non è una patologia causata da avversità sul posto di lavoro, in quanto mentre quest’ultima è tempestiva, la tecnopatia si propaga gravandosi col decorso temporale e in modo progressivo.

NOTA BENE: chi ne è affetto, può fare richiesta immediata di invalidità professione.

Cause della pneumoconiosi

La patologia polmonare nota col nome di pneumoconiosi si manifesta a seguito di continui contatti dell’individuo che ne è affetto con, silice, cromo, bario, grafite, carbone, ferro, stagno, cobalto, berillio, malto, orzo, lino, canapa e asbesto. Tutte sostante nocive che per lunghi periodi portano il soggetto ad avere problemi al sistema respiratorio.

Tipologie di Pneumoconiosi

Molteplici sono i tipi di pneumoconiosi, la quale tende a variare a seconda della sostanza inspirata dal soggetto che ne affetto.
Abbiamo:

  • La silicosi, causata dall’inspirazione a sostanze come il silice;
  • L’asbestosi, causata dall’inspirazione di asbesto;
  • La berilliosi, causata dall’inspirazione di berillio;
  • La bissinosi, causata dall’inspirazione a sostanze come cotone, canapa e lino;
  • La siderosi, causata dall’inspirazione al pulviscolo ferruginoso;
  • La caolinosi (nota anche come pneumoconiosi da caolino), provocata dall’inspirazione di sostanze come il caolino;
  • L’antracosi, causata dall’inspirazione di carbone;
  • La stannosi, causata dall’inspirazione di sostanze come stagno;
  • La pneumoconiosi da bauxite (nota anche col nome di fibrosi da bauxite), causata dall’inspirazione di sostanze come bauxite, ossia un tipo di pietra che al suo interno presenta alluminio e silice;
  • La baritosi, provocata dall’inspirazione di sostanze da bario;
  • La silicosiderosi, causata dall’inspirazione di sostanze come silice e pulviscolo ferruginoso;
  • La pneumoconiosi da metalli duri, causata dall’inspirazione di sostanze come cobalto e tungsteno;
  • La grafitosi, causata dall’inspirazione di sostanze come grafite;

Silicosi

Rintracciabile in molteplici minerali, la silice così come l’ossigeno, sono emblemi della litosfera. Tale sostanza e rintracciabile nella sabbia, nelle pietre granulose, nella selce, nell’ardesia e in molteplici minerali non lavorati.
Pertanto, senza alcuna lavorazione, la roccia non comporta alcun problema se a contatto. Nel momento in cui è sottoposta a lavorazioni, propaga polverine, le quali, respirate dal soggetto, comportano gravosi problemi ai tessuti polmonari. Soggetti affetti risultano essere:

  • soggetti che operano all’interno di miniere, operando costantemente con minerali e pietre;
  • soggetti che operano all’interno di cave di granito, sabbiose e pietre arenarie;
  • soggetti che lavorano ceramica e vetro;
  • soggetti che lavora nel campo agricolo;
  • soggetti che operano all’interno di acciaierie e fonderie;
  • soggetti che operano all’interno di settori industriali navali e ferroviari;
  • soggetti che operano all’interno di cementifici;

Asbestosi

Ulteriore sostanza nociva è l’amianto noto anche col denominativo di asbesto.
Lavorando questo tipo di sostanza tossica, le fibre tendono a propagarsi all’interno dell’ambiente circostante sottoponendo gli individui all’inalazione. Questa sostanza si propaga con elevata facilità poichè presenta una struttura dimensionale delle medesime fibre, le quali si propagano facilmente nell’ambiente.
É opportuno precisare che tale sostanza tossica, precedentemente all’eliminazione, tendeva ad essere adoperata all’interno di installazioni d’industria, poichè capace di reggere al calore, all’acido, al logoramento e ai microrganismi.
Strutture con un elevata presenza di asbesto risultano essere:

  • Stabilimenti cementiferi;
  • Industrie tessili laddove venivano prodotti teloni, divise e manopole contenenti amianto;
  • Cantieri navali e ferroviari
  • Impianti edili
  • Industrie produttrici di materie d’attrito: tra cuifreni e frizioni;
  • Cave d’estrazione di sostanze che rappresentano l’amianto;

Caolino (o Caolinosi)

Ulteriore pietra avente al suo interno caolinite è il caolino. La caolinite è un ulteriore sostanza tossica, adoperata per formare materiali di ceramica. Tende ad essere adoperata anche in ambito farmaceutico, della cosmesi e della carta.

Antracosi e Siderosi

Soggetti affetti da antracosi operano all’interno di giacimenti carboniferi. Contrariamente, soggetti affetti da siderosi, operano all’interno del settore industriale, principalmente della siderurgia, della fonderia e dei giacimenti ferrosi.

Sintomatologie e Complicazioni

Le sintomatologie che un soggetto affetto riscontra risultano:

  • sensazione di sopraffazione e dolenza al busto;
  • Respirazione corta (Dispnea), non solo se l’individuo è soggetto a sforzi ma anche se ozia (da ciò il nome di Dispnea da riposo);
  • Catarro secco;
  • Infiammazione dei bronchi;
  • Respirazione problematica;
  • Sensazione di spossatezza;
  • Cianosi
  • Enfisema polmonare
  • Accrescimento del battito cardiaco;
  • Fischi ai bronchi;

Complicanze

Spesso tale patologia, accompagnata da silicosi, vede la comparsa di broncopneumopatica cronica ostruttiva (BPCO), tubercolosi e patologie autoimmuni (sclerodermia o artrite reumatoide). In aggiunta, se la fibrosi persiste per lunghe tempistiche comporta la comparsa di ulteriori gravose malattie, tra cui ipertensione, scarsità di respirazione e tumore ai polmoni (spesso pronunciato col nome di carcinoma polmonare).

Diagnosi

Prefazione: nel caso in cui il soggetto ne è affetto manifestando fastidi alla respirazione per lunghe tempistiche in seguito anche all’operare in ambienti lavorativi pericolosi, lo specialista deve ipotizzare una pneumoconiosi studiando i vari fastidi. La prognosi pronostica, anzitutto, un’anamnesi meticolosa. Dunque il soggetto sarà sottoposto ad una sequenza di domande al quale dovrà rispondere, inerenti al campo lavorativo, al ruolo, agli incarichi e la tempistica.

Finita l’anamnesi, lo specialista:

  • Studia le sintomatologie e i fastidi di cui è affetto l’individuo (dispnea, catarro e fracasso ai bronchi);
  • Indica un analisi secondo foto, come RX-torace o TAC;
  • Misura l’efficienza dei polmoni;
  • Raccomanda un esame, come biopsia;

A seconda della prognosi meticolosa è possibile studiare il decorso della patologia e la corrispettiva pericolosità, scegliendo il trattamento maggiormente adatto. Ciò nonostante, poichè non vi sono terapie e rimedi adeguati, il più delle volte tende ad avere una diagnosi svantaggiosa.

Terapia e possibili rimedi

Poiché si presenta come patologia inguaribile, la nubecola prodotta causa fibrosi polmonare risulta persistente.
Tuttavia, nonostante la guarigione sia impossibile, con un’appropriata terapia sintomatica è possibile alleviare i disturbi e rallentare la progressione della malattia.
Non tutto è perduto, in quanto, un trattamento operato secondo la sintomatologia è capace di affievolire il fastidio e ritardare il progresso patologico.

É possibile ricorrere a prodotti farmacologici contenenti cortisone, immunosoppressori, trattamento con ossigeno, fisioterapia della respirazione e operazione polmonare con travaso. I soggetti che ne sono affetti devo prestare attenzione al fumo riducendolo o eliminandolo completamente, declinare aree fumatori e seguire un programma alimentare salutare.

Precauzione

Diminuire il problema è estremamente difficoltoso in quanto bisogno il soggetto dovrebbe aver inalato una minima quantità di sostanze nocive, lavorando inoltre in aree preservate.
Per aree preservate s’intende campi lavorativi laddove vengono adoperate norme protettive a favore dei lavoratori, tra cui:

  • Mettere a disposizione dei soggetti mascherine protettive adatte per la mancata inalazione;
  • Tenere bassi i quantitativi di sostanze tossiche nell’ambiente;
  • Far cambiare d’area le aree lavorative;
  • Pianificare periodicamente una pulizia generale dell’area e degli abiti adoperati dai soggetti;
  • Stabilire un’area laddove i soggetti possono docciarsi eliminando qualsiasi traccia di sostanza.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.