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Acqua nelle orecchie: che cos’è, cause, sintomi e possibili cure

Acqua nelle orecchie: che cos'è, cause, sintomi e possibili cure

Molteplici sono i soggetti che accusano il problema di entranza di acqua nelle orecchie nel corso della doccia o del bagno, avendo un eccessivo fastidio al condotto uditivo. Laddove dunque il problema non dovesse essere trattato, il deposito di acqua nel condotto uditivo causa arrossamenti con conseguente dolenza.

L’entrata dell’acqua all’interno del condotto uditivo nel corso della doccia, del bagno o della pratica sportiva in mare oppure in piscina così come la pulitura del condotto uditivo causa problematicità avverse.

Causa delle orecchie nell’acqua

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Solitamente l’acqua passa spontaneamente nel condotto uditivo ovviando problematicità. Solitamente però risulta possibile evidenziare il mantenimento dell’acqua nel condotto uditivo in quanto avente il senso di tappo alle orecchie.

Tutto ciò subentra nel momento in cui l’acqua non riesce a trovare la strada del condotto, accatastandosi all’interno del timpano. Laddove l’acqua resta internamente all’orecchio per differenti ore e giorni, codesta comporta arrossamenti del condotto uditivo.

In primis, l’acqua ammorbidisce in maniera elevata la pelle del condotto uditivo e nel caso di compresenza di detergenti, causare la modificazione della salvaguardia dei lipidi della pelle accrescendo la penetrabilità per microrganismi patogeni con conseguenti arrossamenti infettivi.

Sintomi dell’acqua nelle orecchie

In aggiunta, la compresenza di acqua all’interno del condotto uditivo modifica il regolamento della temperatura calorifera, ponendo l’orecchio a stati gelidi nel corso della stagione invernale. Laddove il liquido all’interno del condotto uditivo non dovesse essere rimossa, risulta opportuno evidenziare la formazione di otite, con eccessiva dolenza.

Quest’ultima comporta dolenza al condotto uditivo, prurigine ed eccessivo malessere alla testa. Risulta pertanto essenziale rimuovere il liquido all’interno del condotto uditivo successivamente alla doccia e salvaguardare lo stesso affinché non venga otturato dall’acqua.

Possibili cure dell’acqua nelle orecchie

Solitamente, la problematicità del subentro di acqua all’interno del condotto uditivo risulta essere sporadica. Per i soggetti maggiormente affetti, oppure i soggetti affetti da otite, tuttavia, l’accatastamento di acqua all’interno del condotto uditivo richiede una preponderante prevenzione.

Dunque, risulta consigliabile l’utilizzo di tappi idrorepellenti nel corso del bagno e della pratica di attività sportiva presso piscine oppure mare così come quando si fanno bagni al mare. Sul mercato risulta possibile rintracciare tappi a base di silicone facilmente utilizzabili, da utilizzare al fine di salvaguardare l’entrata dell’acqua all’interno dell’orecchio. Laddove si abbia liquido nel condotto uditivo, al fine di rimuoverla risulta opportuno abbassare oppure smuovere la testa prosciugando, attraverso l’utilizzo di un fazzoletto di stoffa oppure carta, l’acqua fuoriuscita e prestando attenzione che col dito non si raggiunga l’avvallamento del condotto.

Consigliato è l’utilizzo di cotton fioc al fine di prosciugare il liquido all’interno del condotto uditivo, in quanto risulta possibile ricavare l’effetto contrariato. L’utilizzo del cotton fioc, difatti, porta il cerume compresente a scendere sempre più giù, causando la formazione di tappi idrofobici che non permettono al liquido di fuoriuscire. Laddove però non si dovesse riuscire a rimuovere il liquido all’interno del condotto uditivo, risulta opportuno porre l’orecchio in concomitanza con temperature calorifere, attraverso l’utilizzo di asciugacapelli, metodologie efficienti ed assolutamente non invasive, ottimale al fine di rimuovere il liquido all’interno del condotto uditivo specialmente negli infanti.

Ovviamente, risulta opportuno porre l’asciugacapelli ad una ridotta potenza, smuovendo lo stesso nel corso dell’utilizzo, al fine di ovviare arrossamenti e bruciature. Laddove, a seguito di ciò, non si dovessero ottenere risultati positivi e dunque si dovesse evidenziare la compresenza di acqua all’interno dell’orecchio nel corso dei giorni, risulta opportuno evidenziare un dolente arrossamento. In tal caso, si consiglia il consulto specialistico affinché venga trattata e definitivamente rimossa l’otite.

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